Il caso.

Uffici in tilt, paralisi in Tribunale 

Troppe pratiche arretrate: udienze Gip e Gup rinviate al 2027 

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Fascicoli arretrati e un carico di lavoro ormai difficile da smaltire. Tanto che l’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano è costretto allo stop. Udienze sospese fino alla fine dell’anno, a novembre e dicembre saranno sbrigate soltanto le pratiche urgenti. Quasi una paralisi necessaria per consentire alle tre giudici di sbrigare tutte quelle pratiche che altrimenti rischierebbero di accumularsi ulteriormente.

La decisione

Il provvedimento del 30 ottobre scorso è stato notificato nei giorni scorsi al procuratore Paolo De Falco e al Consiglio dell’ordine degli avvocati. Poche righe per comunicare, su disposizione della presidente del Tribunale Carla Altieri, «la sospensione della trattazione delle udienze Gip e Gup, fatta eccezione per gli affari urgenti come i procedimenti con misure cautelari in scadenza, gli incidenti probatori, le convalide degli arresti e gli interrogatori per i mesi di novembre e dicembre 2026» si legge nel documento. I rinvii verranno disposti di volta in volta in udienza. La decisione sarebbe dovuta alla necessità di smaltire la mole di lavoro che negli ultimi tempi, complice la riforma Cartabia, è diventata sempre più gravosa per le tre giudici dell’Ufficio Gip e Gup (Federica Fulgheri, Serena Corrias e Cristiana Argiolas). Con la riforma del 2022, il ruolo e le competenze degli uffici del Giudice per le indagini preliminari e del Giudice dell’udienza preliminare sono stati ampliati e adesso si ritrovano anche a dover gestire questioni che prima arrivavano davanti al giudice monocratico come i decreti penali o le istanze di messa alla prova (per sostituire la detenzione con un lavoro di pubblica utilità) e giustizia riparativa.

Le reazioni

Il provvedimento è stato accolto con una certa preoccupazione dagli avvocati. «Non è un grande vantaggio – commenta il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Enrico Maria meloni – già il Tribunale va avanti piuttosto lentamente, questa sospensione non è un bel segnale. Significa mettere tutto in stand bay». I legali ne prendono atto e vanno avanti, il resto delle attività proseguono ma c’è cautela. «Sappiamo che una sospensione di due mesi non sarà la fine del mondo ma ci auguriamo che poi si possa ripartire senza problemi».

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