Il progetto.

Uffici di prossimità: «Un successo» 

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Ventuno Uffici di Prossimità operativi, 105 Comuni coinvolti, una popolazione di oltre 415 mila abitanti servita e 2.679 accessi registrati, con 1.279 istanze depositate. È il bilancio del progetto Uffici di Prossimità della Regione Sardegna, al quale è stato dedicato a Cagliari, nella Sala Congressi del Lazzaretto, un incontro istituzionale con l’intervento dell’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni.

«Avvicinare la giustizia ai cittadini vuol dire garantire a tutti la possibilità di esercitare i propri diritti, indipendentemente dal luogo in cui vivono - dichiara Meloni -. In Sardegna le distanze rappresentano spesso un ostacolo. Poter contare su un servizio vicino a casa permette di affrontare con maggiore serenità procedure giudiziarie legate a momenti delicati della vita familiare».

Il servizio

La presenza di servizi pubblici accessibili, aggiunge l’assessore, «è una condizione essenziale per contrastare lo spopolamento e garantire l’abitabilità dei territori. Per questo è importante dare continuità all’esperienza degli Uffici di Prossimità e come Regione stiamo lavorando, anche attraverso un confronto con il Ministero della Giustizia, i Tribunali e gli enti locali, affinché possano diventare un servizio stabile, parte integrante della nostra programmazione territoriale».

L’evento

All’evento, intitolato “La prossimità come pratica territoriale: risultati e prospettive” e promosso dall’Assessorato attraverso il Centro Regionale di Programmazione, hanno partecipato Roberto Angiuoni della Direzione Generale del ministero della Giustizia e, da remoto, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, la direttrice generale per il Coordinamento delle politiche di coesione del Ministero della Giustizia Gabriella De Stradis e i rappresentanti dei Tribunali e delle amministrazioni locali.

Il progetto, promosso dal Ministero della Giustizia e finanziato con circa 1,88 milioni di euro, di cui 600mila l’anno da parte della Regione, ha consentito l’attivazione degli sportelli e la formazione di 75 operatori. Un’esperienza di collaborazione tra istituzioni che si inserisce nel percorso della programmazione regionale, orientato a garantire servizi accessibili e migliori condizioni di vita nelle comunità dell’Isola.

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