Cambio di sede dopo lo sfratto per gli uffici della Asl. Si tratta di un doppio cambio perché la scelta deliberata tra mille polemiche ad aprile dalla vecchia amministrazione è stata stravolta. Non sarà più l’asilo di via Alghero ad accogliere gli uffici, ma l’attuale biblioteca che, a sua volta, verrà spostata all’agorà.
La decisione
La certezza è che Ghilarza non perderà gli uffici dedicati al rilascio e rinnovo dei certificati di esenzione del ticket, alla scelta del medico, all’assistenza domiciliare e alle pratiche necessarie per diverse patologie. Ai primi di settembre verrà portata in aula la convenzione con la Asl, che ha espresso parere favorevole alla proposta dell’amministrazione guidata dalla sindaca Eugenia Usai. Una decisione che continuerà a far discutere. Se il gruppo di Usai, ad aprile in minoranza, si era detto contrario alla scelta dell’amministrazione di Stefano Licheri, ora è l’ex sindaco a criticare questa scelta.
Il quadro
La Asl, da oltre 30 anni in via Matteotti, pagava circa 60mila euro l’anno d’affitto. Adesso i proprietari necessitano dello stabile, da qui lo sfratto. Il rischio era non riuscire a trovare degli spazi idonei. «La direttrice della Asl ci ha contattato per sapere che intenzioni avevamo, dato che sapeva che non eravamo d’accordo con la scelta dell’asilo. Convinti che quello spazio possa essere destinato ad altre soluzioni che valuteremo, abbiamo quindi proposto un’ala del palazzo comunale che attualmente ospita la biblioteca. L’8 agosto abbiamo ricevuto l’ok della Asl, ma con le ferie del personale non c’erano i tempi tecnici per portarlo in Consiglio, lo faremo ai primi di settembre – spiega la sindaca Eugenia Usai –. La biblioteca sarà trasferita, lo spazio che oggi occupa è infelice. Abbiamo già un progetto per sistemarla all’agorà. Per quel che riguarda la Asl concederemo invece gli spazi per cinque anni: in questo tempo avranno modo di realizzare una propria struttura. Inoltre, non volevo vincolare le successive amministrazioni. Entro l’anno, ma mi auguro decisamente prima, avverrà il trasferimento».
Le critiche
Chi invece si dice molto dispiaciuto è l’ex sindaco Stefano Licheri: «È una programmazione terribile: si sta portando un altro ente all’interno della struttura comunale, occorre separare gli impianti elettrico e idrico. In quell’ala ci sono gli uffici dei servizi sociali, che necessitano di riservatezza. Noi avevamo il progetto per ampliare la biblioteca chiudendo il corridoio esterno e invece si sposta all’agorà, uno spazio realizzato per ospitare mostre temporanee. Lo aveva progettato l’amministrazione di Tommaso Sanna e noi l’abbiamo completato. Adesso loro disfano tutto, privando il paese di uno spazio che tutti ci invidiano». Licheri aggiunge: «Mi è parso di capire che vorrebbero destinare l’asilo di via Alghero a ludoteca, quando noi l’abbiano trasferita di recente investendo risorse».
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