Nuoro festeggia i cento anni di Salvatora Ganga, per tutti tzia Badora, nata il 6 agosto 1926, giorno di Su Serbadore, nel rione di Santu Predu. Figlia di Pasquale Ganga, capo mastro edile impegnato nella realizzazione di importanti opere cittadine, e di Pasqualina Cidale, è cresciuta vicino alla chiesa del Rosario. Dopo la quinta elementare iniziò a lavorare a 15 anni nel mulino-pastificio dei Guiso Gallisai, insieme alla sorella Lillina, e ha alternato l’attività di pastaia a quella di domestica, bambinaia e al lavori nei campi. Madre di 11 figli (Pasqualina, Albertina, Angelo, Francesco, Pasqualina, Maria Elena, Antonio, Domenico, Pietro e Graziano, Maria Luisa) ha tramandato ai suoi cari le ricette della tradizione: dalla pasta fresca al pane carasau e ai dolci tipici. E può contare sull’affetto di 17 nipoti e 17 pronipoti. La festa si è svolta nella sua casa alla Solitudine, con le due sorelle (276 anni in tutto) e la pronipote più piccola (100 anni esatti di differenza).
Il sindaco Emiliano Fenu le ha consegnato un omaggio floreale e ha detto: «Tzia Badora è una nuorese doc, custode della memoria della nostra comunità. A lei gli auguri dell’intera città perché possa essere custode della memoria della nostra comunità per ancora molti anni». (g. pit.)
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