L’intervento.

Tyrrhenian Link, a Terra Mala arriva il cavo dati 

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Le infrastrutture del Tyrrhenian Link procedono spedite. E proprio quando i lavori sembravano accusare un momento di tregua, a Terra Mala riecco spuntare dal mare una nave. L’imbarcazione, con attrezzature altamente tecnologiche, starebbe posando un cavo dati di collegamento con la Penisola, mentre un nuovo tubo, dopo quello arrivato da Termini Imerese, dovrebbe partire verso la Sicilia non appena saranno terminati gli interventi a terra. Nei centri del Cagliaritano i comitati sono convinti che si debba vigilare con estrema attenzione sull’avanzamento dei lavori di realizzazione di un’opera mastodontica che attraverserà, con tagli indiscriminati, le terre dove un tempo crescevano granai e mandorleti tra Selargius, Settimo, Sinnai, Maracalagonis e Quartu.

In mare, l’imbarcazione arrivata a Terra Mala sta posando un cavo verso il centro del Golfo degli Angeli, il cosiddetto “elettrodo Sardegna”, ovvero un elettrodo di ritorno che sfrutta, per la sua funzione, la massa acquea marina e di un altro di supporto, che unirà Sardegna e Sicilia con funzione di supporto dei sensori che monitoreranno le condizioni di funzionamento in esercizio dei due cavi di trasporto di energia in tutto il loro percorso. E sarà un sistema di sensori molto avanzato, che dovrebbe permettere di prevenire situazioni sconvenienti o perdite nella rete offrendo la possibilità di intervenire prima che i danni siano fatti.

«Uno dei problemi più evidenti si riscontra proprio nel caso dell’elettrodo marino che si trova undici chilometri da Terra Mala», ha segnalato di recente Gianni Cossu, ingegnere, da sempre vicino ai comitati, che ha seguito dal principio le vicende del Tyrrhenian Link. «Questo snodo si trova proprio al centro del Golfo degli Angeli e, dalla cartografia accessibile, si può valutare un posizionamento fra gli otto ed i nove chilometri dal Poetto. Quelle acque, soprattutto d’estate, sono navigate da imbarcazioni di ogni tipo e, in estate come d’inverno, da pescherecci e traghetti. È un attimo entrare in contatto con questo tipo di cavo in caso di ancoraggio o di uso di reti a strascico, visto che, per la sua stessa natura, deve stare a contatto con il fondale marino».

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