Selargius.

Tutto pronto per il Salone dell’artigianato 

Dal 19 giugno al 5 settembre a Si’e Boi e a Casa Cara: «Occasione unica» 

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Selargius diventa la vetrina degli artigiani isolani durante la stagione estiva ormai alle porte - dal 19 giugno al 5 settembre - scelta come sede temporanea della prima edizione del Salone dell’artigianato artistico. Il progetto è dell’Associazione culturale archeologica sarda, con sede in città, finanziato dalla Regione e diretto da Marcello Muru, punto di riferimento nel settore dell’artigianato isolano.

I luoghi

Due le location individuate: Casa Cara, destinata all’allestimento espositivo, e l’ex Caffetteria di Si ’e Boi, pensata come punto servizi e informativo, ma anche spazio di supporto alla vendita e alla relazione con i visitatori. Il percorso sarà integrato con momenti di animazione, laboratori e iniziative culturali diffuse, in raccordo con il territorio e gli operatori locali. La manifestazione - viene spiegato nella manifestazione d’interesse - è rivolta a titolari di partita Iva e iscritti alle Camere di Commercio con la qualifica di artigiane, artigiani, imprese artigiane, laboratori, designer-artigiani che spiccano nel settore delle produzioni identitarie di qualità.

I numeri

Oltre 40 artigiani - su circa 55 spazi espositivi a disposizione - hanno già aderito, pronti ad arrivare da tutta la Sardegna: maestri esperti della ceramica, della tessitura, della gioielleria sarda, e della lavorazione del legno. “Il salone nasce come progetto innovativo e continuativo, ci stiamo mettendo l’obiettivo di farlo diventare uno spazio permanente dedicato all’artigianato artistico alle porte di Cagliari”, spiega il direttore artistico Marcello Muru, esperto progettista di spazi espositivi, con la missione di valorizzare l’artigianato artistico nell’Isola.

L’esperimento

Primo test a Selargius, poi si vedrà dove e come replicare il format, stavolta però senza una scadenza temporale. Non a Casa Cara sicuramente, la struttura nel cuore del centro storico cittadino proprio a fine settembre sarà il fulcro dell’Antico sposalizio selargino, e ha già il futuro tracciato come Ecomuseo del paesaggio. «In Sardegna abbiamo delle fiere, come quelle di Mogoro e Samugheo, ma non un vero e proprio salone che metta al centro la maestria degli artigiani, compresi i nuovi talenti, l’identità e le radici dell’Isola, ma soprattutto il design di alta qualità che merita di essere valorizzato», dice ancora Muru.Un esperimento temporaneo, sino a inizio settembre, con - sperano gli organizzatori - una ricaduta turistica anche su Selargius.

Comune

Ci spera anche il Comune dove sono in corso - dopo i primi sopralluoghi - le ultime verifiche tecniche per il rilascio delle autorizzazioni prima del via agli allestimenti. «Una bella iniziativa, che si propone come una vetrina d’eccezione per Selargius e un richiamo anche in un’ottica di promozione turistica della nostra città», il commento dell’assessora alle Attività produttive Rita Ragatzu. Ultimi dettagli burocratici da definire, poi ci sarà l’ok definitivo all’utilizzo delle due strutture comunali.

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