Consiglio.

«Tutela dell’ambiente prioritaria» 

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Il via libera definitivo alla legge sul nucleare arriva nel giorno della prima riunione della commissione speciale sull’Energia in Consiglio regionale. Su una cosa i componenti e il suo presidente Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20Venti) sono sembrati d’accordo: «La vera partita sull'energia qui in Sardegna si gioca nel presente, non sul futuro». Lo stesso Tunis ha infatti sottolineato: «Ci fa piacere che nello Stato italiano si stia recuperando il tanto terreno perso su un tema che ormai ha lasciato l'agenda dello sviluppo del nostro Paese alcuni decenni fa. Parliamo comunque di una tecnologia che in questo momento è come minimo allo stato embrionale». Quindi, «vediamo se ci sarà anche lo spazio per includerlo nella nostra discussione, ma la caratteristica principale della commissione speciale per l'energia è che deve programmare, a partire dal presente, un futuro per la Sardegna». Quando eventualmente «saranno mature le discussioni su questo argomento cercheremo di includerlo anche nella nostra agenda». Ma, nel frattempo, «parliamo di quello che è importante per la Sardegna: tutelare l'ambiente, darle un futuro energetico che sia caratterizzato dalla robustezza del sistema e soprattutto da un approccio sostenibile per le tasche delle aziende e dei cittadini sardi. Cosa che oggi, è sotto gli occhi di tutti, non si sta verificando».

Il dibattito

Sempre sul tema del giorno, il vice presidente della commissione Gianluca Mandas (M5S) ha fatto notare che «la Sardegna ha già tante risorse che permettono di poter raggiungere una nostra autonomia energetica. E le fonti rinnovabili sono una di queste". Sul nucleare, «è bene intanto separare la fusione dalla fissione. Se il dibattito si concentra sull'affrontare il tema della fusione nucleare come prospettiva futura, penso che si possa discuterne. Ma certamente centrali nucleari di nuova o vecchia generazione basate sul principio fisico della fissione, in Sardegna non dovranno mai nascere». Poi, «è sicuramente uno dei tanti temi che verranno affrontati in commissione, «anche se una questione del genere andrebbe discussa in maniera ancora più ampia all'interno del dibattito consiliare. Certamente la commissione speciale potrà dare una forma di indirizzo o comunque di apertura verso un dialogo necessario».
Sempre per la maggioranza la capogruppo di Avs Maria Laura Orrù è stata chiara: «Energia nucleare una risposta ai rincari? No, perché il caro energia è adesso, e bisogna cercare di dare risposte immediate a cittadini e imprese: non prendiamo in giro le persone, qua c'è necessità di rispondere ora, non tra trent’anni». Meno categorico Salvatore Cau di Orizzonte Comune: «Noi a priori non escludiamo niente per pregiudizi e preconcetti, siamo aperti a ogni approfondimento e riflessione, purché il tutto sia finalizzato a tutelare l’ambiente e gli interessi dei sardi». Per Ivan Piras, consigliere di Forza Italia, «la politica in questo momento ha il dovere di conoscere, prima ancora che di decidere: stiamo parlando di tecnologie nuove, e quindi non si può ragionare sugli schemi di quarant’anni fa. Ma abbiamo l'esigenza di approfondire i costi, le strategie, gli impatti di carattere ambientale e poi, dopo una valutazione così attenta, potremo trarre le nostre conclusioni».

Programma

Ieri la commissione ha programmato i lavori per i prossimi mesi, mentre sono stati ribaditi gli obiettivi per cui è stata istituita. Ovvero: il coordinamento tra istituzioni, comunità locali e operatori al fine di analizzare e proporre indirizzi e strategie riguardanti la politica energetica regionale; la valutazione dell’impatto socio-ambientale e le conseguenze economiche di tutti gli asset strategici essenziali e non e il sostegno alla transizione energetica nel rispetto del territorio. (ro. mu.)

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