Il focus.

Turismo oltre l’estate: l’autunno vola 

Luglio e agosto migliori del 2025, settembre e ottobre già al 60% di prenotazioni 

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Nove camere su dieci occupate, con alberghi e b&b che nelle due settimane a cavallo di Ferragosto hanno raggiunto in alcuni casi il tutto esaurito. Ma la sorpresa, questa volta, arriva soprattutto da ciò che succederà più avanti. Settembre e persino ottobre hanno già prenotazioni che si aggirano intorno al 60% dei posti disponibili e, con la spinta del last minute, gli operatori confidano di poter di arrivare anche all’80%. Per il turismo cagliaritano l’estate del 2026 potrebbe così diventare quella della definitiva consacrazione di una stagione sempre più lunga.

L’analisi

Lontanissimi, ormai da tempo, gli anni in cui Ferragosto rappresentava una sorta di spartiacque: oggi il calendario racconta tutt’altra storia. «Agosto è andato molto bene», conferma Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna. «Sarebbe stata una sorpresa il contrario. Le prenotazioni sono migliori rispetto allo scorso anno, che era stato già ottimo. Ci aspettiamo un settembre e un ottobre eccellente», aggiunge.

Extralberghiero

I numeri sono positivi anche per case vacanza, bed and breakfast e affittacamere. Maurizio Battelli, presidente dell’associazione Extra, registra per agosto un idel 2,1% delle notti prenotate rispetto al 2025. A settembre la crescita prevista supera addirittura il 15% e a ottobre va oltre il 10%. «Considerando come era partita la stagione e tutti gli interrogativi legati alla guerra in Medio Oriente e alla possibilità di non trovare carburante per i gli aerei, possiamo dire che è andata benissimo», spiega Battelli. Cagliari a luglio ha avuto un incremento più contenuto rispetto al resto dell’Isola, circa il 2% (contro il 6 in tutta l’Isola), mentre ad agosto si è riallineata all’andamento regionale. Ora le aspettative maggiori si concentrano proprio sulla coda della stagione.

Stagione lunga

Dietro il fenomeno ci sono diversi fattori. Innanzitutto i collegamenti aerei, poi le crociere, che continuano a portare migliaia di visitatori. Ma è cambiata anche Cagliari. Il mare resta uno dei principali elementi di richiamo, ma accanto al Poetto “pesano” sempre di più il centro storico, la ristorazione, i locali, gli eventi, i musei. È questa combinazione, insieme a temperature praticamente estive, a rendere settembre e ottobre mesi particolarmente appetibili.

Per gli operatori il vero banco di prova comincia dunque proprio quando l’estate, si avvia verso la conclusione. Perché il tutto esaurito a Ferragosto fa sorridere. Ma un ottobre con otto camere su dieci occupate, se sarà davvero così, racconterebbe qualcosa di ancora più importante.

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