Vetrina

Turismo archeologico, l’Ogliastra diventa un solo grande museo 

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L’Ogliastra unita alla Bmta, la Borsa mediterranea del turismo archeologico che si terrà da oggi a domenica a Paestum. Siglato un protocollo per promuovere il territorio come unico grande museo. La Provincia dell’Ogliastra e sei Comuni del territorio - Tortolì, Lanusei, Ilbono, Villagrande, Osini e Seui - fanno squadra per affrontare insieme una delle vetrine internazionali più importanti per il turismo culturale.

Con un protocollo d’intesa dedicato, gli enti disciplinano una partecipazione coordinata che supera la frammentazione e sceglie una strategia precisa: presentarsi con uno spazio espositivo unitario e un’immagine condivisa dell’Ogliastra, capace di raccontare in un’unica soluzione il suo patrimonio archeologico, storico, culturale e paesaggistico. L’obiettivo non è solo esserci, ma contare.

Le finalità del protocollo sono chiare: valorizzare il patrimonio archeologico ogliastrino, promuovere un’immagine coordinata e riconoscibile della Provincia, favorire la crescita dei flussi di turismo culturale, consolidare la collaborazione istituzionale e, soprattutto, costruire nuove opportunità di cooperazione con soggetti pubblici e privati del settore. Al centro c’è l’idea di un’offerta territoriale integrata, che non presenti singoli siti isolati, ma l’intero sistema archeologico ogliastrino come un unico, coerente sistema di attrazione. In questa architettura, alla Provincia Ogliastra è affidato il ruolo di regia.

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