Usa verso il voto

Trump, crollo record: bocciato dal 66% 

Anche Vance teme il Midterm: «Potrei non correre per la presidenza» 

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A due settimane dalle cruciali elezioni di midterm, Donald Trump scivola nei sondaggi al 33%, il minimo storico. E il suo vice JD Vance segnala l’importanza del voto del 3 novembre, anche ai fini delle scelte personali. «C’è, ovviamente, la possibilità che non mi candidi» alle presidenziali del 2028, afferma il vicepresidente a Cbs News, ribadendo che la riserva sarà sciolta dopo le elezioni in quella che, per la prima volta, è stata presentata come una decisione «familiare», capace di tenere nella giusta considerazione le esigenze dei quattro figli piccoli e il punto di vista di sua moglie sulla politica.

Fiume di denaro

Le prospettive dei repubblicani per mantenere il risicato controllo del Congresso si assottigliano con Trump che vede il suo gradimento attestarsi al 33%, in base a una rilevazione di Washington Post-Abc News-Ipsos. La disapprovazione nei suoi confronti sale al 66%, con il 52% fortemente contrario verso la sua azione politica. La perdita netta di consenso sfiora il 4% rispetto a un sondaggio di luglio e l’8% su uno fatto a ottobre del 2025 e ora, per la prima volta in oltre un decennio, i democratici sono considerati più affidabili del Grand Old Party sui dossier economici. Eppure dal Labor Day di inizio settembre al 14 ottobre, i gruppi repubblicani hanno investito oltre 740 milioni nelle elezioni per il Congresso, secondo un’analisi di Cnbc sui dati di AdImpact. Una cifra enorme che include almeno 220 milioni spesi da gruppi legati a Trump e con Elon Musk che ha donato altri 276 milioni di dollari a gruppi repubblicani, contribuendo a far raggiungere al Senate Leadership Fund, il super Pac dei repubblicani, un risultato record in un trimestre. Ma la massiccia spesa ha a malapena modificato lo scenario. Secondo le medie dei sondaggi di FiftyPlusOne, i dem sono in vantaggio in nove delle sfide più combattute per il Senato: Alaska, Georgia, Iowa, Kansas, Maine, Michigan, Minnesota, New Hampshire, Carolina del Nord, Ohio e Texas. Al punto che i repubblicani hanno spostato fondi dall’attacco alla difesa, investendo risorse in stati un tempo considerati sicuri come Texas, Kansas e Nebraska, e ritirandosi dalle competizioni in Carolina del Nord e per la Camera.

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