Stati Uniti

Trump blinda l’Ice: «Resta a Minneapolis» In cella un giornalista  

La vittima Pretti? «Era un agitatore» In un video lo sputo in faccia a un agente  

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Minneapolis. Donald Trump torna sulla linea dura: definisce Alex Pretti «un agente provocatore» e fa arrestare Don Lemon, per anni uno dei volti più noti della Cnn. L’Ice resta a Minneapolis mentre il presidente attacca la stampa, accusata di aver acceso i riflettori sugli agenti federali a volto coperto coinvolti nella morte di Pretti e di Renee Good, due cittadini americani impegnati nelle proteste.

Cronaca e libertà di culto

Lemon, per 17 anni anchor della rete all news, è stato arrestato nel cuore della notte a Los Angeles per essere entrato il 18 gennaio con le telecamere in una chiesa di St. Paul, la città “gemella” di Minneapolis, dove era in corso una manifestazione anti-Ice. Sulla base di un nuovo video in cui si vede Pretti che prende a calci e sputa in faccia a un agente federale, Trump ha definito l’ex infermiere ucciso dai suoi agenti mascherati «un agitatore e forse un insurrezionalista», sfumando ulteriormente i confini della libertà di espressione protetta dalla Costituzione.

L’arresto di Lemon e di altre tre persone – una giornalista freelance e due attivisti – è stato annunciato su X dall’Attorney General Pam Bondi «in relazione all’attacco coordinato contro una chiesa di St. Paul», uno dei cui pastori è un agente dell’Ice. Tornato a Los Angeles per organizzare la copertura dei Grammy, Lemon è stato incriminato per violazione di una legge federale che vieta di impedire la libertà di culto. L’anchor ha negato di aver preso parte alla manifestazione, ribadendo di essersi trovato sul posto come reporter, posizione condivisa anche dalla giornalista Giorgia Fort: «Sono stati violati i miei diritti protetti dalla Costituzione».

Schumer: «Stato di polizia»

La stampa resta uno dei bersagli preferiti di Trump, che ha vietato ai giornalisti l’ingresso al Kennedy Center per la prima del documentario su Melania, pagato da Amazon 75 milioni di dollari. L’avvocato di Lemon, Abbe Lowell, ha ricordato che il lavoro svolto a Minneapolis è tutelato dalla Costituzione, mentre il leader dei democratici al Senato Chuck Schumer ha denunciato lo “stato di polizia” in cui operano i giornalisti.

L’inchiesta

Dopo aver promesso un parziale ritiro degli agenti mascherati da Minneapolis, l’amministrazione ha annunciato l’apertura di un’inchiesta del Dipartimento di Giustizia su possibili violazioni dei diritti costituzionali nel caso Pretti. L’indagine sarà condotta da Fbi e Homeland Security, ma secondo il vice procuratore generale Todd Blanche si tratterebbe di una procedura “standard” e non di un’inversione di rotta.

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