Emergenza.

Truffe online e porta a porta: boom di casi 

Dal finto carabiniere al falso parente: decine di denunce nel Cagliaritano 

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Truffe e raggiri, online, al telefono o di persona. Sono sempre di più le segnalazioni che arrivano alle forze dell’ordine. Il fenomeno è diffuso anche nel Cagliaritano e colpisce a prescindere da età e professione. Lo confermano le numerose denunce, tanto che nelle ultime settimane i carabinieri del Comando provinciale di Cagliari si sono attivati portando a termine una fitta rete di indagini e deferendo in stato di libertà i responsabili di raggiri, capaci di generare profitti illeciti per decine di migliaia di euro.

Il finto assegno

Tra i casi più recenti segnalati c’è il tentativo di una truffa porta a porta ai danni di una pensionata nel Corso Vittorio Emanuele. La donna è riuscita ad allontanare l’uomo che, secondo quanto riferito, si sarebbe presentato come un corriere dell’Inps. Avrebbe raccontato che per un errore di calcolo sulla pensione avrebbe dovuto consegnarle un assegno da oltre 20mila euro. La signora, un’ex professoressa in pensione da vent’anni, si sarebbe insospettita dalla precisione delle informazioni e dal fatto che il presunto dipendente Inps le avrebbe chiesto di entrare in casa. Al rifiuto, l’uomo – secondo quanto raccontato ben vestito, di un’età vicina ai 60 anni e con un accento del nord Italia – sarebbe andato via senza troppe insistenze. Supportata anche dai familiari, la pensionata ha segnalato l’accaduto ai carabinieri.

Le altre tecniche

Tra le tecniche più diffuse, evidenzia l’Arma, c'è la truffa del “falso carabiniere” come quella denunciata da un pensionato della provincia, vittima di un finto maresciallo che lo avrebbe convinto ad effettuare due bonifici istantanei per diverse decine di migliaia di euro verso un conto sconosciuto, per poi rendersi irreperibile. Altrettanto ricorrente è la truffa del “falso parente in difficoltà”. Vittime due pensionate, convinte a ricaricare delle carte prepagate da dei truffatori che su WhatsApp si erano spacciati per i figli. Tra le altre segnalazioni c’è chi si finge impiegato bancario o assicuratore. C’è il caso della simulazione di un sinistro stradale mai avvenuto, con la richiesta alla vittima di 80 euro in contanti per il risarcimento danni. Si conferma frequente, inoltre, l’attività illecita sulle piattaforme digitali per la vendita online, dove i truffatori incassano somme importanti, anche superiori ai 10mila euro, senza però consegnare la merce come automobili o macchine agricole, fornendo in alcuni casi una carta di circolazione falsa per rassicurare l’acquirente. I carabinieri, impegnati nel contrasto al fenomeno delle truffe, invitano alla massima cautela, chiedendo di diffidare sempre da chi richiede denaro con urgenza, specialmente se tramite bonifici istantanei o ricariche su carte prepagate.

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