Cassonetti pieni e qualche cittadino costretto a tornare con un nulla di fatto. È successo in questi giorni all’ecocentro di via Oslo, diventato il principale punto di raccolta dei tessili dopo la rimozione dei contenitori stradali decisa per contrastare l’abbandono incontrollato di sacchi e indumenti nelle aree pubbliche. La raccolta non è stata sospesa, ma l’elevato numero di conferimenti ha messo sotto pressione il sistema. Nell’area dedicata ai tessili i quindici contenitori erano saturi, tanto da richiedere il posizionamento di bidoni aggiuntivi in attesa dello svuotamento. Da Formula Ambiente spiegano che la situazione è legata a una serie di fattori. «Dopo la rimozione dei cassonetti stradali e prima della definizione del nuovo affidamento del servizio c’è stato un periodo di fermo. Molti cittadini hanno accumulato materiale e lo stanno conferendo adesso. A questo si aggiunge il periodo del cambio di stagione, che tradizionalmente porta a svuotare armadi e ripostigli». Per evitare nuovi intasamenti è stato raggiunto un accordo con l’azienda incaricata del recupero dei tessili. «Abbiamo stabilito che, quando dieci contenitori risultano pieni, venga richiesto immediatamente il ritiro. Domani è già previsto lo svuotamento che consentirà di tornare alla normalità». ( m. g. )
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