Troppi cervi: a rischio Sa Barracocca, la ciliegia simbolo di Villacidro. Non c’è pace nelle campagne della cittadina del Linas, agricoltori ed hobbisti hanno lanciato una petizione per segnalare la situazione critica nelle vallate di Villascema, Croigas e Gutturu ‘e terra, quasi 400 firme online e su fogli distribuiti tra negozi e associazioni in pochi giorni. Lo scopo è tutelare il frutto rosso, agrobiodiversità della Regione e tra i Pat del ministero dell’Agricoltura.
Di padre in figlio
«La situazione», dice il promotore dell’iniziativa, Franco Scano, «è grave, non può essere rinviata. Ogni anno denunciamo il passaggio devastante dei cervi, distruggono i ciliegi, mangiano le foglie, spezzando i rami e scorticando la corteccia, portando alla morte un patrimonio non riproducibile. Sono un hobbista, uno dei tanti che hanno ereditato le piante dai genitori. La perdita rappresenta un danno affettivo, oltre che biologico, culturale ed economico della comunità». Anno dopo anno, fino a oltre il 40% in meno del prodotto ha convinto il mondo agricolo a presentare anche una richiesta formale ai sette enti interessati: Comune, Provincia, Corpo Forestale, Forestas, Regione, Laore e Agris.Il comitato promotore: «Non siamo per l’abbattimento dei cervi, ma servono misure per frenare la discesa incontrollata degli ungulati verso i frutteti a valle, basta potenziare le recinzioni del Complesso di Montimannu. E poi, piani di cattura e trasferimento controllato degli esemplari, punti di foraggiamento/abbeverata in alta quota, all’interno del demanio forestale».
Misure da adottare
La richiesta di un tavolo di coordinamento permanente alla Provincia e al Comune, ha già fatto il primo passo. Nei giorni scorsi a Sanluri, Scano ha incontrato alcuni consiglieri provinciali e il dirigente del settore Ambiente. Tra l’altro si è discusso dell’annosa questione del risarcimento danni, hobbisti esclusi, mentre i produttori vedono briciole: nel 2025, a fronte di una richiesta 250mila euro, dalla Regione ne sono attivati 60mila. «Sono in corso», ha detto il consigliere di Villacidro, Dario Piras, «iniziative per risolvere quella che ormai è un’emergenza per i prodotti della terra». Simone Murtas di Arbus: «È stato affidato l’incarico per un piano di controllo e gestione dei cervi». Il consigliere di minoranza di Villacidro, Antonio Muscas: «La tutela della fauna selvatica non può condannare l’agrobiodiversità vegetale. Occorrono azioni pubbliche di salvaguardia degli uni e degli altri». Il sindaco di Las Plassas, Andrea Lampis: «La presenza del cervo deve conciliarsi con la salvaguardia delle coltivazioni».
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