C’è chi sfoglia assorto la brochure e chi la usa come scudo contro il sole cocente, nell’attesa di ammirare il Pozzo di San Pancrazio. C’è chi scruta col naso all’insù l’altezza del campanile della Cattedrale e chi cerca refrigerio nei sotterranei del San Giovanni di Dio.
Già poco dopo le nove del mattino, a centinaia si sono riversati per le vie del centro alla riscoperta dei tesori nascosti, in vetrina ieri e oggi per la trentesima edizione di Monumenti Aperti. Una manifestazione che non invecchia, ma si espande: quest’anno sono 70 i siti aperti al pubblico sotto il tema “Generazione Monumenti Aperti”. Un omaggio ai tre decenni del progetto e, soprattutto, a quei giovani studenti diventati grandi insieme a un’iniziativa nata, nel 1997, dall’intuizione di cinque amici all’epoca neppure trentenni.
Il tour
Sono le 13 e la temperatura percepita sfiora i trenta gradi, ma sulle scalinate della Cattedrale la fila sembra interminabile. In coda ci sono Eszter e Dorka, arrivate dall'Ungheria: aspettano da più di dieci minuti, ma il primo gradino è ancora lontano. «Disposte ad aspettare? Certo – esclamano in coro – non importa quanto occorrerà, vogliamo assolutamente salire sul campanile e vedere la città dall’alto». Le due amiche sono a Cagliari da appena due giorni: il weekend perfetto per assaporarne le bellezze. «It’s amazing – fantastico, dicono entusiaste – dopo la Cattedrale andremo al Bastione, abbiamo visto che da lassù si possono fare foto bellissime».
Ma ad incantare le migliaia di visitatori non sono solo il sole splendente e la vista mozzafiato che si gode da Castello. A chiudere con ben 1.600 presenze nella sola serata di sabato sono stati i sotterranei dell’ospedale civile San Giovanni di Dio, cavità scavate nella pietra dove trovarono rifugio malati e feriti durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.«Bravissimi!», e scatta l’applauso per i piccoli alunni dell’istituto Santa Caterina di via Piceno, che hanno curato meticolosamente e con tanta allegria la visita tra le nicchie ipogee. Silvia Cau e Valentina Stramaglia, arrivate da Assemini, hanno scelto di iniziare il tour proprio da via Ospedale: «Non siamo riuscite a visitarlo gli scorsi anni a causa della troppa fila – sottolineano – questa volta però siamo partite da qui. Ce ne hanno parlato in tanti e siamo molto curiose».
Il boom
È la prima giornata di questa edizione speciale dedicata alla storia e alla cultura del capoluogo. «Ancora presto per tirare le somme – sottolinea Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi, l’associazione organizzatrice – ma siamo contenti di vedere che, già dal sabato, si siano registrate presenze importanti in molti siti». Non sorprendono le oltre 900 persone arrivate al Padiglione del Sale del Parco Nervi – tra le splendide novità di quest’anno – e neppure le oltre 2.000 firme raccolte ben prima della chiusura dei cancelli dell’Orto Botanico, «da sempre sul podio dei monumenti più visitati nonostante sia aperto tutto l’anno», spiega il presidente. A Villa Devoto si sono sfiorati i mille visitatori, con oltre 500 presenze registrate sia al Pozzo di San Pancrazio che all’ex deposito carburanti di Monte Urpinu.
Numeri parziali, certo: per quelli definitivi bisognerà attendere le 19 di stasera. Ma per il momento si può guardare con ammirazione a un evento dalla portata straordinaria che, per la prima volta, coinvolge ben 20 regioni italiane. «I numeri sono un termometro importante – spiega Messina – ma ciò che per noi conta davvero è riconfermare questa festa di comunità, incontrare le persone che si riversano per le strade e ne riscoprono la storia». A questo si lega il valore didattico e la voglia di cambiare prospettiva. «Trent’anni fa abbiamo capito che i cagliaritani avevano bisogno, e voglia, di conoscere la propria città. Un’intuizione che, anno dopo anno, ci ha portati fin qui». Solo una tappa, non un traguardo. Una puntata di una serie che guarda molto lontano. Oggi dalle nove si replica per l’ultima giornata di festa.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
