Tortolì.

Trenino Verde, Ladu lascia la Fondazione 

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L’idillio è durato poco più di due anni. Le aspettative erano altre. Marcello Ladu rassegna le dimissioni dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Trenino Verde. Ma il rilancio, almeno sul versante Ogliastra, non s’è mai visto. Il vettore viaggia soltanto da Arbatax a Lanusei, senza raggiungere neppure più Gairo, ancora meno Seui.

«Una situazione di stallo impedisce di svolgere il ruolo affidato ai componenti del Cda e rende, di fatto, priva di prospettive l’azione dell’organo stesso», accusa Ladu. «È una decisione maturata con rammarico, ma resa inevitabile dalla persistente assenza di un concreto interesse istituzionale nei confronti del Trenino Verde e del ruolo strategico che esso riveste per lo sviluppo della Sardegna».

La missione della Fondazione non ha ancora prodotto i risultati annunciati. «Le criticità che da tempo interessano il servizio - insiste il sindaco di Tortolì - non sono riconducibili alle amministrazioni locali né all’operato della Fondazione, bensì derivano dall’assenza di un chiaro indirizzo politico e amministrativo della Regione. La situazione ha determinato un progressivo indebolimento del progetto e delle prospettive di sviluppo del servizio». Per Ladu le dimissioni sono «un atto di responsabilità istituzionale e, al contempo, un forte segnale per sollecitare un concreto intervento della Regione».

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