La manifestazione.

Tre giorni e tre notti per protestare contro le pale a Su Nuraxi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«State lontano da Su Nuraxi». Il Presidio permanente del Popolo Sardo si è accampato a Barumini per tre giorni e tre notti, fino a domenica, perché entro qualche giorno il Governo dovrà esprimersi su una trentina di progetti energetici tra cui quello che riguarda Barumini. Il vuoto normativo ha favorito il riavvio del percorso per il progetto “Luminu”, costituito da 17 aerogeneratori ciascuno della potenza nominale di 6,6 megawatt per una potenza complessiva di 112,2 megawatt da realizzarsi nei territori di Barumini, Escolca, Gergei, Las Plassas, Villanovafranca, e delle opere di connessione ricadenti anche nei Comuni di Genoni, Gesturi e Nuragus. Un ecomostro con vista sulla Reggia nuragica scoperta dall’accademico dei lincei Giovanni Lilliu e patrimonio unico al mondo.

La protesta degli attivisti è stata puntuale: da giovedì sera a domenica mattina, hanno ricordato a tutti, e al Governo centrale in particolare, che la Reggia non si tocca: «È nato davanti alla Reggia Nuragica di Barumini, dopo tre giorni di mobilitazione, il Presidio Permanente per la difesa della Civiltà Nuragica dalla
speculazione energetica», è scritto in un comunicato. «Se può essere industrializzato il paesaggio attorno alla reggia di Barumini, allora nessun nuraghe, nessun altopiano, nessuna valle, nessun compendio agricolo, nessun orizzonte identitario della Sardegna potrà dirsi davvero al sicuro. Se cade Barumini, cade la Sardegna», è scritto nel documento firmato dal portavoce Davide Fadda. «Questi giorni di mobilitazione sono stati l’occasione per costruire, attorno a Barumini, una vera alleanza territoriale: una santa alleanza tra cittadini, operatori economici, comunità locali, amministratori, sindaci del territorio e istituzioni culturali. Abbiamo riscontrato pieno sostegno e convergenza di intenti nei sindaci del territorio, Michele Zucca, sindaco di Barumini, Andrea Lampis, sindaco di Las Plassas, unitamente al Presidente della Fondazione Barumini, Emanuele Lilliu. Con loro», è la conclusione, «con gli operatori locali e con i cittadini, intendiamo far nascere il Presidio Permanente di Barumini, baluardo estremo contro l’assalto speculativo alla Sardegna e al suo patrimonio nuragico». (lo. pi.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?