Il caso

«Tre aziende hackerate dall’AI Gemini» 

Google: «Abbiamo agito con responsabilità, violazioni subito interrotte» 

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Sembra di scrivere il remake di Wargames, o Blade Runner per i più ottimisti, invece è la cronaca di una stagione destinata ad entrare nella storia dei primi, minacciosi, vagiti dell'Intelligenza artificiale. Anche l'ultimo tra i giganti è infatti caduto: gli agenti di Gemini-Google hanno violato i sistemi di sicurezza di tre aziende nell'ambito di un test che sulla carta doveva rimanere teorico. L'allarme si è oramai propagato in tutto il mondo e la prossima settimana sarà al centro del Consiglio di sicurezza Onu, dove è in programma l'intervento dell'amministratore di OpenAI, Sam Altman, che poi verrà ricevuto alla Casa Bianca, assieme al numero uno di Nvidia, Jensen Huang, per la cena di gala che Donald Trump offrirà alla Casa Bianca al presidente Xi Jinping. Il leader cinese, altro protagonista indiscusso con Pechino all'avanguardia nel Far West dell'AI, arriverà a Washington sulla scia delle clamorose rivelazioni della Cnn: pochi mesi fa gli Usa sarebbero arrivati a un passo da uno scontro ad alta tensione con il gigante asiatico.

Quattro mesi fa

La scorsa primavera, nel pieno del conflitto con l'Iran, un rapporto di uno 007 artificiale ha scambiato una nave cinese carica di merce per una collegata ai programmi nucleari in Medio Oriente, e un blitz militare è stato evitato per un soffio quando al Pentagono si sono accorti che il rapporto era un fake. In attesa della kermesse americana, Google paga dazio con un incidente simile - anche se in misura ridotta - a quelli che hanno coinvolto gli altri giganti dell'AI, OpenAI, Meta e Anthropic e riconducibile alla startup israeliana di cybersecurity Irregular, che ha lo scopo di testare le capacità offensive e le vulnerabilità dei modelli di AI prima del rilascio sul mercato - come la descrive Gemini -. A maggio scorso, Irregular ha testato una versione non specificata della famiglia di modelli di Google, incaricandola di recuperare dati dall'interno di aziende fittizie in un ambiente offline, quindi senza accesso a Internet. Anche in questo caso però, come negli altri incidenti, gli agenti hanno trovato un pertugio nel sistema e sono fuggiti nella rete, riuscendo a introdursi in tre aziende reali - che condividevano gli stessi nomi di quelle pensate per il test - penetrando nei loro sistemi.

Resoconto ufficiale

Google lo ha reso noto solo oggi, incalzata dal Wall Street Journal, perché secondo il resoconto ufficiale quando gli agenti AI si sono resi conto che le aziende erano reali «hanno interrotto le violazioni», «agendo responsabilmente», sostiene adesso Google. L'incidente è stato notificato da Irregular solo alla fine dello scorso luglio, all'indomani del più sorprendente e a tratti inquietante incidente che ha coinvolto OpenAI, ovvero l'hackeraggio di Hugging Face, la piattaforma di intelligenza artificiale open source che Nvidia ha comprato per quasi 13 miliardi di dollari un paio di settimane fa. Un caso definito da OpenAI «uno sparo di avvertimento per noi e per il mondo».

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