Milano

Tram deragliato, un albero ha evitato la strage 

L’inchiesta si concentra sui video dello schianto e sull’ipotesi di malore del conducente 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Milano. Sono in pieno corso le indagini della Polizia Locale che deve ricostruire quanto accaduto venerdì pomeriggio a Milano quando un tram della Linea 9 è deragliato finendo contro un palazzo e causando due morti e quasi 50 feriti. Dai primi accertamenti sulla dinamica, però, emerge che, se il mezzo non avesse sbattuto contro una grossa pianta, si sarebbe ribaltato subito sulla curva e il bilancio di morti e feriti a quel punto, con il trascinamento su un fianco avrebbe potuto essere ancora più grave.

Nuovi dettagli

Il Tramlink, infatti, dopo aver saltato la fermata precedente in piazza Repubblica è arrivato con la velocità da rettilineo in viale Vittorio Veneto, sullo scambio impostato sulla curva a sinistra per via Lazzaretto. Avrebbe dovuto farlo scattare il conducente, riportandolo diritto per proseguire verso Porta Venezia. Invece, a causa della velocità, si è subito inclinato deragliando e si sarebbe ribaltato sul fianco destro, ad alta velocità, se non avesse colpito con la parte posteriore l'albero, un grande platano presente nell'aiuola centrale, proprio sullo svincolo. Un urto che probabilmente ha proiettato fuori i due passeggeri poi investiti ma al contempo ha rimesso dritto il mezzo, che poi ha terminato la corsa contro la vetrina di un ristorante giapponese.

Esperti in campo

Sul perché sia avvenuto tutto questo una parola definitiva potrà arrivare, oltre che dalle perizie tecniche, dalle cartelle cliniche che dovranno confermare o meno la versione del malore sostenuta dal conducente. Le indagini, affidate al Nucleo Radiomobile e in parte al pool della Locale sugli omicidi stradali presente in Procura, per l'analisi delle parti tecniche (a parte i rilievi viabilistici come la velocità effettiva) si appoggerà al perito nominato dagli inquirenti, mentre a breve verranno visionati tutti i filmati già acquisiti, tra i quali le telecamere interne del mezzo oltre a quelle disponibili lungo la strada. La relazione investigativa al pm Elisa Calanducci, che coordina le indagini con il procuratore Marcello Viola, e la notifica al conducente con un'ipotesi di reato, anche come atto dovuto, saranno inviate da domani.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?