Il caso.

Traghetti dirottati, è polemica 

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Il porto di Porto Torres “isolato” per tre giorni, senza navi in collegamento marittimo con Genova dall’8 al 10 gennaio, quando a causa delle raffiche di maestrale oltre il 70 Km/h la compagnia Moby-Tirrenia ha deciso che, per raggiungere lo scalo ligure, occorreva imbarcarsi soltanto dal porto Isola Bianca di Olbia, ritenuto per la sua conformazione più sicuro, protetto in ogni situazione meteo. Ma di fronte ad un porto che appare paralizzato ad ogni maltempo c’è un territorio, quello del Nord Ovest, costretto puntualmente a subire disagi e spostamenti.

Per il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu, esistono soluzioni alternative «che nel 2026 diventa necessario adottare». Per il leader sindacale «la strada è una rotta più lunga per salvare i trasporti marittimi messi in crisi dalle condizioni meteo marine avverse». Un mare forza sette che, spesso, obbliga le autorità marittime a raccomandare di vietare o scoraggiare il passaggio delle navi sul lato occidentale delle Bocche di Bonifacio per la sicurezza della navigazione, preferendo il lato est della Corsica, abbandonando l’approdo nello scalo turritano. «Di certo una rotta marittima, seppur più lunga e di conseguenza più onerosa, avrebbe potuto evitare un disservizio di quasi tre giorni», osserva il leader sindacale «ma senza compensazioni e senza che gli armatori vengano coinvolti, affinché possano garantire i servizi anche in questi casi, un territorio come quello del Nord Ovest potrebbe rimanere isolato più volte in un anno».

Per queste ragioni, il segretario della Cgil Trasporti ritiene che il tema debba essere al centro della politica regionale e che l’assessorato regionale ai Trasporti, guidato da Barbara Manca «debba convocare immediatamente gli armatori per comprendere quali azioni porre in essere per favorire l’attracco delle navi traghetto anche in condizioni di maltempo».

In questi ultimi giorni il maltempo ha imperversato in tutta l’Isola, interessando le coste del nord ovest e del nord est, ma il sindacalista della Filt Cgil osserva che «la situazione nel porto di Olbia è rientrata nella normalità dopo 24 ore, mentre non si può dire altrettanto per il porto di Porto Torres, dove sono trascorse oltre 48 ore prima che un traghetto abbia potuto attraccare». Ieri mattina il ritorno, dopo tre giorni, della Moby Aki nel molo di Ponente dello scalo turritano, un approdo che ha fatto registrare tre ore di ritardo.

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