Un giallo dietro la tragedia sfiorata a Guspini. Sarà un’indagine a chiarire i motivi che hanno portato all’incidente, e al tempo stesso allo scampato pericolo per gli equipaggi, che si è verificato venerdì tra un elicottero Super Puma e un Canadair durante le operazioni di spegnimento di un maxi incendio in località Putzu Nieddu. Corpo forestale ha già avviato degli accertamenti: «Si tratta di un atto dovuto – spiega il direttore generale Gianluca Cocco – abbiamo avviato un’indagine interna per capire cosa sia effettivamente successo per fare in modo che queste cose non ricapitino. Penso che anche l’Enac farà lo stesso».L’impatto, secondo le testimonianze, è avvenuto qualche minuto prima delle 15. Sull’incendio in quel momento stavano operando un Canadair “Can27” proveniente da Olbia e tre elicotteri, tra questi un Super Puma arrivato dalla base di Alà dei Sardi. Oltre alle fiamme stavano fronteggiando le enormi colonne di fumo che si alzavano da terra. E proprio il fumo potrebbe essere un elemento centrale dell’incidente.Si nota da un video di pochi secondi girato da terra con uno smartphone. Ma sul caso restano i dubbi. Secondo la versione ufficiale fornita dal Corpo forestale il cavo di 30 metri appeso all’elicottero si è rotto a seguito del contatto. D’altra parte Raimondo Piras, 57 anni, con alle spalle esperienze da addetto dell’antincendio, ha visto con i suoi occhi l’aggancio tra i due velivoli: «Per la prontezza di riflessi di un operatore, l’elicottero e il Canadair non sono precipitati».
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