Tra febbraio e marzo la DomusArt si è animata con il progetto “Atòbius Cuartuciajus – Incontri per raccontare l’anima di Quartucciu”. Tre appuntamenti che hanno messo in evidenza l’entusiasmo e la voglia della città di riportare le tradizioni locali al centro dell’attenzione.
Una rassegna nata dalla collaborazione tra l’assessorato alla cultura e Andrea Locci. I protagonisti delle serate hanno dato vita a dialoghi di riflessione, nei quali è emersa «la necessità di riscoprire il valore della lingua sarda, andare controcorrente all’omologazione e alla perdita della specificità che ci ha sempre caratterizzati», hanno ribadito gli ospiti delle serate. «Le priorità della società sono cambiate e nelle persone non è più presente quella voglia di fare associazionismo come avveniva prima».
Elisabetta Contini, assessora alla Cultura, racconta: «Il progetto aveva l’obiettivo di ricostruire le nostre tradizioni partendo dalle radici, ma rimanendo focalizzati in ottica moderna. Con Andrea e Simone, abbiamo deciso di dare voce alle associazioni che hanno ancora la forza di portare avanti le tradizioni che le caratterizzano. Tutti hanno dimostrato grande voglia di raccontarsi e farsi conoscere alla comunità, cercando di trasmettere la propria passione e l’amore per le tradizioni, con la speranza altri possano prenderne il testimone».
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