Gli operatori.

«Tra regole e novità, pronti ad accogliere cagliaritani e turisti» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Si riparte. Con gli stessi operatori dello scorso anno e le difficoltà di sempre, legate a regole amministrative e burocratiche. Stavolta, però, e meno male, sia per i ricciai che per i cagliaritani, senza i ritardi sulle operazioni di montaggio del villaggio a Su Siccu che nel 2025 ne avevano condizionato negativamente la vendita. «Felici di poter tornare», afferma Michele Puddu, storico ricciaio a Su Siccu e titolare del chiosco “Becca Ricci”. «Ci chiamano da fuori regione: tutte persone che hanno conosciuto il mercato dei ricci e che chiedono quando apriremo. Finalmente, adesso, concluse le operazioni di montaggio e la sistemazione delle casette, ci siamo». Non senza difficoltà, si diceva. Multe, regole e prescrizioni: le regole fissate dalla Regione impongono che ogni pescatore, per quattro giorni alla settimana, possa raccogliere duemila ricci (l’equivalente di circa quattro ceste) se in possesso di un’imbarcazione, e mille ricci, (l’equivalente di due ceste) se invece li si pesca da terra. Poi c’è la novità dell’introduzione di un’applicazione obbligatoria con la quale i pescatori autorizzati dovranno comunicare in tempo reale le quantità raccolte ogni giorno. ( ma. mad. )

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?