A Boston.

Tra la Francia e il Marocco quarto di lusso 

Semifinale in palio alle 22 fra due delle migliori realtà 
epa13057593 Kylian Mbappe of France greets supporters during the FIFA World Cup 2026 group stage match France against Iraq, in Philadelphia, Pennsylvania, USA, 22 June 2026. EPA/WILL OLIVER

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La conferma della Francia o la rivincita del Marocco. I quarti di finale dei Mondiali scattano alle 22 (ora italiana) a Boston, con la partita forse principale del lotto. I Bleus sono la favorita numero 1 per il titolo, gli africani vogliono proseguire la strada già intrapresa nel 2022 e interrotta in semifinale proprio contro i transalpini, che vinsero 2-0. Un match di alto livello e di grande attesa, con la capitale marocchina Rabat che apre ai tifosi lo stadio Moulay Abdallah per seguire la partita e le misure di sicurezza rafforzate in diverse città francesi, ma anche a Milano, per l’allerta scontri tra le due tifoserie.

La favorita

Dopo aver eliminato il rissoso Paraguay agli ottavi, per la Francia l’impegno di stasera si presenta pieno di trabocchetti sulla strada verso il terzo titolo (dopo quelli del 1998 e 2018). In Qatar la squadra di Deschamps si era affidata all’esperienza, stavolta si prospetta una gara difficile e i Bleus faranno più che mai affidamento sul fenomeno Mbappé, già autore di 7 reti nel torneo. Dietro di lui Olise, Dembélé e Barcola.

C’è poi il discorso arbitro. La Fifa ha scelto l’argentino Facundo Tello, dal rosso facile: nel 2022 ne mostrò addirittura 10 in una partita tra Boca Juniors e Racing. «Cerco di fidarmi degli arbitri», il commento di Deschamps. «Ci sono sempre decisioni che possono portare a discussioni a seconda del punto di vista. Il nostro avversario è il Marocco, non l’arbitro». Sta meglio Tchouaméni, ma potrebbe non essere pronto per partire dal 1’: a centrocampo probabile Manu Koné accanto a Rabiot.

La sfidante

Non più outsider, ma vero protagonista. Il Marocco ha dato fin da subito prova del suo valore con una prestazione dominante all’esordio contro il Brasile. Imbattuto, arriva più che mai consapevole dei propri mezzi e desideroso di “vendicare” la sconfitta del 2022 in Qatar. Nel confronto per reparto, gli africani pagano dazio alla Francia in attacco, ma a centrocampo possono vantare un trio composto da Bouaddi (nazionale francese in tutte le giovanili e capitano dell’U21 fino a marzo), El Aynaoui e Ounahi che ha gli strumenti tecnici per dominare il possesso palla.

Si preannuncia una sfida a scacchi. Con i due terzini (Achraf Hakimi a destra e Noussair Mazraoui a sinistra) che danno supporto alla manovra e un attacco dove il punto interrogativo è sul miglior marcatore Ismael Saibari, in gol in ogni partita del girone e autore del rigore decisivo ai sedicesimi contro l’Olanda. Sabato scorso, agli ottavi con il Canada, è uscito al 21’ per infortunio: sembrava che il suo Mondiale fosse finito lì, invece ha viaggiato con la squadra e potrebbe recuperare in extremis. Al ct Ouahbi la scelta.

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