Turismo.

Tra i sentieri dei minatori rinasce il lavoro 

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Il Banco di Sardegna e la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara hanno sottoscritto un accordo quadro di collaborazione strategica per sostenere lo sviluppo economico, sociale e turistico dei territori attraversati dal Cammino che si snoda lungo 500 chilometri tra suggestivi percorsi naturalistici, culturali e di archeologia mineraria.

Strumenti finanziari

L’obiettivo dell’accordo siglato tra il presidente della Fondazione Mauro Usai e direttore generale del Banco di Sardegna, Mauro Maschio, che avrà una durata di 36 mesi, è «valorizzare il Cammino come infrastruttura territoriale permanente e motore di crescita sostenibile per il Sulcis Iglesiente, l’Arburese, il Guspinese e per l’intera regione». Il Banco di Sardegna metterà a disposizione un sistema articolato di strumenti finanziari e servizi dedicati per accompagnare la nascita e la crescita delle attività economiche legate al Cammino. Tra le misure previste, quella del microcredito imprenditoriale, pensato per sostenere giovani, donne, nuove imprese e piccoli operatori del territorio che intendano investire nei settori dell’accoglienza, della ristorazione, dell’artigianato identitario, dei servizi turistici, della mobilità sostenibile e dell’innovazione digitale. Gli operatori saranno supportati in ogni fase fino al consolidamento delle attività. «Il Banco di Sardegna rafforza con questo accordo il proprio ruolo di banca del territorio, impegnata a sostenere progetti capaci di generare valore economico e coesione sociale. – detto Mauro Maschio – Crediamo nel Cammino minerario di Santa Barbara come leva concreta di sviluppo sostenibile, capace di attivare imprenditorialità diffusa e nuove opportunità occupazionali». Mauro Usai ha sottolineato che «la collaborazione con il Banco di Sardegna dimostra che, oggi, il Cammino non è soltanto un progetto culturale e turistico, ma una vera infrastruttura economica capace di generare occupazione, sostenere le comunità locali e creare nuove opportunità per giovani, imprese e operatori del territorio. È un investimento sulla Sardegna più autentica, sulle aree interne e sulla capacità delle comunità di costruire futuro partendo dalla propria identità».

L’investimento

Intanto entra nella fase attuativa l’investimento (Iti) della Regione nel Cammino: prevede una dotazione complessiva che supera i 13 milioni di euro. Ieri a Cagliari la presentazione ufficiale con il vicepresidente della Giunta e assessore della Programmazione Giuseppe Meloni e il presidente della Fondazione Mauro Usai. «Finanziamo – ha detto Meloni – una strategia integrata che si basa su identità, patrimonio culturale, ambiente, mobilità dolce, accoglienza e nuove opportunità per le comunità locali». Usai ha evidenziato come l’Iti rappresenti «un riconoscimento importante da parte della Regione ovvero l’idea che, uno sviluppo realmente sostenibile non solo sia possibile, ma è già in atto».

La stipula delle convenzioni e il trasferimento delle prime risorse consentono di avviare la fase operativa: «I territori segnati dalla storia mineraria della Sardegna – ha sottolineato Meloni – custodiscono una memoria profonda, ma anche potenzialità importanti per il futuro. Il nostro compito, come Regione, è accompagnare questa trasformazione: recuperare ciò che rischiava di restare in disuso e farlo diventare un insieme di infrastrutture capaci di produrre sviluppo, coesione e lavoro».

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