Serie C.

Torres, Perugia crocevia di salvezza 

Venerdì in Umbria a caccia del risultato per allontanare lo spettro dei playout 

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La Torres che non vince una gara alla sua portata (col Ravenna) si consola con i risultati delle concorrenti dirette, visto che nessuna ottiene i tre punti. I rossoblù restano quartultimi, in zona playout, ma hanno accresciuto ancora il distacco sul fanalino di coda Pontedera: +12. Significa che anche se i toscani hanno una gara in più da giocare, hanno comunque un distacco tale da non avere diritto agli spareggi salvezza. Ha perso anche il Bra e per la prima volta la Torres è a +4 dai piemontesi, anche loro con una gara in più da disputare perché hanno già osservato il turno di riposo. Il Bra però è in grande affanno: nelle ultime sette giornate ha perso 5 volte e ottenuto solo 2 pareggi.

Il domani è adesso

Resta il +2 sulla Sambenedettese e il -1 dal Perugia, al quale Mastinu e compagni faranno visita nell'anticipo di venerdì. È la gara che più peserà sulla rincorsa alla salvezza diretta, perché gli umbri hanno una partita in più da giocare, quindi se non perdono tengono a distanza la Torres e possono scappare appena i rossoblù riposeranno. Insomma, la salvezza diretta può essere conquistata per propri meriti senza dover sperare nelle disgrazie altrui. A patto di vincere la sfida di venerdì.

Il “girone” di Greco

Da Torres-Perugia a Torres-Ravenna fanno 18 gare della Torres nella gestione di Alfonso Greco. Un girone intero. Totale punti ottenuti: 23, con 4 vittorie, 3 sconfitte e 11 pareggi. Moltiplicato per i due gironi farebbe una proiezione di 46 punti. Salvezza diretta sicura. Non basterebbero però in ottica playoff. Dopo la pessima partenza guadagnarsi il diritto al quinto campionato consecutivo in serie C senza rischiare nei playout avrebbe un peso specifico uguale ai campionati da secondo e terzo posto, dove invece l'avvio era stato strepitoso e quindi il peso psicologico delle partite dopo il giro di boa del campionato era decisamente più leggero.

Ormai a livello di qualità di gioco la Torres di questa stagione vale quella delle due annate precedenti. Ha solo in meno l'efficacia di Fischnaller (9 reti quest'annoa Messina e 4 a Ravenna) e la fortuna, che obiettivamente è stata avara, come dimostrano pali, traverse e salvataggi sulla linea che si sono registrati nelle ultime settimane.

Gol dal futuro

Le due reti sono state firmate da giocatori che saranno il futuro della formazione rossoblù ma già oggi sono un bellissimo presente. Lorenzo Di Stefano, attaccante, classe 2002, ha firmato un triennale. Finora 28 presenze, 20 da titolare, e 5 reti che hanno sempre prodotto punti. Grande dinamismo, accelerazione e buona tecnica ma mira da perfezionare, perché rispetto alle occasioni avute ha segnato meno di quello che poteva. Di Stefano è un giocatore che ha buonissimi margini di miglioramento.

Un anno più giovane (classe 2003) Francesco Nunziatini è arrivato due anni fa dall'Inter in prestito, ma dopo una stagione è stato acquistato a titolo definitivo. Nel campionato scorso è stato dato in prestito al Sestri Levante dove ha avuto modo di maturare. Quest'anno aveva iniziato a sinistra come esterno a tutta fascia ma senza impressionare, pur non demeritando. Il tecnico Pazienza lo ha sperimentato a sinistra nella difesa a tre contro l'Ascoli, era stato espulso dopo appena 10 minuti e da lì era caduto nel dimenticatoio. Il tecnico Greco lo ha ripescato, gli ha dato fiducia e ora Nunziatini è sempre o quasi tra i migliori in campo proprio come difensore. Quella contro il Ravenna è stata la sua prima rete in maglia rossoblù.

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