Stessa età, 57 anni, stesso sorriso contagioso e stesso mestiere. Sebastiana Boi di Quartu e Graziella Ruggeri, residente a Quartucciu, entrambe Oss, dalle corsie dell’ospedale sono passate alle passerelle di Miss Mamma italiana.
Il successo
Nei giorni scorsi hanno partecipato a Bellaria Igea Marina nella Riviera Romagnola, alle Olimpiadi legate al famoso concorso e dopo avere conquistato il primo (Ruggeri) e il secondo posto (Boi) nella sezione dedicata alla moda, sono state ammesse direttamente alle finali nazionali di Miss mamma italiana evergreen 2026, riservato alle mamme con più di 56 anni.
Loro che il dolore lo toccano con mano tutti i giorni, nei reparti di Rianimazione, mordono la vita più che possono, cercando di evadere da tutta quella sofferenza, divertendosi. «Perché non importa belle o brutte, giovani e meno giovani», dicono. «L’importante è divertirci e stare insieme».
La lunga carriera
Sebastiana Boi ha iniziato a partecipare ai concorsi di Miss mamma già nel 2008. «Poi di nuovo nel 2010 e anche l’anno scorso», racconta. «La prima volta ero arrivata alle finali regionali, adesso sono a quelle nazionali e sono felicissima». Ma non certo per vanità, «io vanitosa non lo sono proprio. Mi piace perché conosco tanta gente, conosco altre mamme. Anche adesso che sono grande è bellissimo viaggiare. A queste Olimpiadi ci siamo divertite tantissimo abbiamo giocato con le bocce, siamo state nei go kart, abbiamo fatto anche i castelli di sabbia». Sebastiana Boi ha lavorato anche al reparto di rianimazione dell’ospedale Marino, poi adesso presta servizio in diversi ambulatori. «Ho vissuto anche il Covid. 10 ore con la tuta, sono cose che non dimentichi. Tutto quel dolore che non sai come consolare. Per questo cerco il più possibile di divertirmi». Di figli ne ha due. «uno di 32 e uno di 17 e sono contenti per me. Anche mio marito mi ha sempre sostenuta».
Tenacia
Graziella Ruggeri è una forza della natura. «Anche io partecipo ai concorsi da tantissimo tempo, dal 2010. Lì ti liberi la testa, mi diverto tantissimo. Alle Olimpiadi abbiamo fatto tantissime cose, sfilato, corso, fatto sport. Io prendo, parto, nemmeno lo dico a volte. Faccio di tutto, mi godo la vita: sono andata anche a Ulassai ad arrampicarmi nelle montagne e adesso voglio fare il parapendio».
Il dolore
Da 24 anni lavora alla clinica San Salvatore a Cagliari. «Ma io le malattie di adesso mica le avevo mai viste. Si ammalano giovanissimi, ictus, emorragie cerebrali. A parte il covid che è stato devastante, c’è tanta sofferenza, malati gravi, anziani . Non è facile ed è quando vedi queste cose che cerchi di goderti la vita meglio che puoi». Graziella Ruggeri ha una figlia di 30 anni, «e sono anche nonna di una bimba di 8 mesi. Ma sono matta davvero, faccio tutto quello che mi passa per la testa. Purtroppo quando andiamo fuori per questi concorsi, le spese sono altissime, i voli carissimi»
In passerella, racconta ancora «avevo un abito bianco. Me lo sono comprato io, perché dobbiamo portarci i vestiti. Adesso non vedo l’ora che ci siano le finali, perché sono sicura che ci divertiremo tantissimo». “Miss Mamma Italiana” concorso nazionale di bellezza e simpatia, è giunto alla 33ª edizione, curato dalla Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti.
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