Ciclismo.

Terremoto in Lega Pro: arriva il commissario 

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ROMA. Terremoto nel ciclismo italiano. Il Consiglio Federale della Federciclismo (presieduta da Cordiano Dagnoni) ha disposto il commissariamento della Lega del Ciclismo Professionistico (presidente Roberto Pella) «in ragione delle ripetute e gravi violazioni delle norme federali e della convenzione sottoscritta in data 13 agosto 2024», nominando commissario il generale dell'Arma dei Carabinieri Mauro Capone, che incontrerà gli associati in una riunione alla fine del mese. La convenzione a cui fa riferimento il comunicato Fci è quella che regolava i rapporti tra federazione e Lega. In particolare Pella avrebbe venduto in una gara i diritti tv dei campionati femminili professionistici che non aveva nel suo pacchetto in quanto facevano capo alla Federazione. Già questo determinò la sospensione della convenzione - avvenuta sempre con delibera del consiglio federale - trasformatasi ora in un commissariamento della Lega che andrà nuovamente al voto, con ipotesi di elezioni verso fine novembre prossimo.

Lo scorso 15 luglio, la Lega Professionisti aveva diramato un comunicato in cui “tendeva la mano alla Federazione per aprire il confronto”, dopo anni di rapporti tesissimi. Ieri ha replicato con una durissima nota, opponendosi a un commissariamento che «riteniamo privo di ogni fondamento», e promettendo di agire «nelle competenti sedi della giustizia sportiva, sia federali che del Coni, affinché vengano attivati i controlli e le procedure per il commissariamento della Fci».

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