Un lungo elenco di problemi tra code senza fine, asfalto sconnesso, continui stop nella continuità del tracciato, cantieri da portare a termine al più presto. E tanto altro.
Contenuto del vertice andato in scena ieri, e rivelatosi quasi interlocutorio, tra gli amministratori comunali di Sinnai, Maracalagonis, Settimo e Quartu nella sede della Città metropolitana con tecnici e funzionari di Terna collegati da remoto. Tema di discussione: i lavori del Tyrrhenian Link, che da oltre un anno stanno rendendo impossibile la circolazione e mettendo a dura prova la pazienza di residenti e automobilisti. Nodi principali soprattutto la circonvallazione Settimo-Sinnai-Maracalagonis, la Provinciale 15 verso Gannì e le strade che portano a Terra Mala.
Un disastro
Un inferno di lamiere bloccate da scavi profondi paralleli alle strisce di asfalto, transenne, semafori che regolano la circolazione quando non lo fanno gli operai, pavimentazione che mette a rischio stabilità e tenuta dei veicoli. Una situazione ingestibile che potrebbe peggiorare col riavvio dell’anno scolastico.
Così i sindaci Barbara Pusceddu (Sinnai, ma è anche vice sindaca della Città Metropolitana), Francesca Fadda (Maracalagonis), Gigi Puddu (Settimo) e gli assessori comunali Antonio Conti e Romina Mura (Quartu) hanno ribadito quanto sia elevata la preoccupazione dovuta a strade stravolte e insicure su lunghi tratti, ai cantieri da riorganizzare, ai lavori da accelerare. Senza dimenticare i risarcimenti tanto attesi. Si è arrivati anche a chiedere la sospensione degli interventi nei primi giorni del nuovo anno scolastico. Terna ha assicurato che nel prossimo incontro, programmato per il 16 settembre, garantirà la presenza di suoi uomini a Cagliari per discutere e cercare le soluzioni.
I pareri
«Assieme agli altri sindaci ho chiesto a Terna tre cose chiare», ha sottolineato Francesca Fadda: «Un cronoprogramma certo e la fine dei cantieri infiniti, il ripristino immediato e a regola d’arte delle Provinciali e la garanzia della sicurezza pedonale per i residenti. Vogliamo rispetto per i Comuni».
Romina Mura e Antonio Conti hanno ribadito la necessità di chiudere i lavori entro maggio del 2027, prima dell’inizio della prossima estate. Possibili anche ricorsi in caso di inadempienze. Gigi Puddu ha rimarcato i «tanti danni alle strade interessate ai lavori, peraltro appena riasfaltate. La riunione sarebbe stata più utile se fatta prima dell’apertura dei cantieri».
Condivisione
Per Barbara Pusceddu in ogni caso «questo primo appuntamento ha rappresentato un momento di coordinamento, propedeutico ai prossimi incontri in cui entreremo nel dettaglio degli aspetti tecnici e operativi. L’obiettivo comune è portare avanti un percorso condiviso tra amministrazioni, enti e impresa esecutrice per garantire la massima trasparenza nella programmazione degli interventi e la massima tutela per i cittadini e le comunità coinvolte. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un confronto continuo e costante con incontri periodici tecnici e istituzionali per controllare l’evoluzione dei lavori».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
