Gianni Pilosu, 61 anni, sindaco di Torpè dallo scorso 28 luglio, è il nuovo presidente del Parco regionale di Tepilora. Prende il posto di Martino Sanna e resterà in carica tre anni. Istituito nel 2014, il Parco interessa i territori di Bitti, Lodè, Torpè e Posada e si estende per 7.877 ettari, dalle foreste demaniali fino alla foce di Orvile, seguendo il corso del fiume Posada.
Qual è la sua idea di Parco per il prossimo futuro?
«Siamo una realtà giovane, che viaggia verso i dodici anni. Conosco bene il Parco e le sue peculiarità. I miei predecessori hanno lavorato bene, creando un percorso virtuoso che sta dando i suoi frutti. Intendo proseguire su questa strada, sviluppando le enormi opportunità che l’area protetta può offrire come volano di sviluppo del territorio».
Quali sono le potenzialità ancora inespresse?
«È fondamentale creare una vetrina che permetta ai giovani di affermarsi. Il Parco non deve essere visto come un limite, ma come una piattaforma capace di creare lavoro. Penso soprattutto alla formazione di guide ambientali. Creando professionalità possiamo sviluppare un’offerta attrattiva per chi ama il turismo ambientale».
Ci sono già iniziative concrete?
«Grazie al lavoro del direttore Alessandro Caria sono state avviate iniziative come i Mercatini del Parco. A Brunella il giovedì e a Torpè il sabato vengono proposte le produzioni e le peculiarità del territorio. È un esperimento che sta ottenendo molti consensi e dimostra quanto sia importante mettere in vetrina le nostre eccellenze».
Quanto conta il coinvolgimento delle comunità locali?
«È fondamentale. La sinergia tra i 27 Comuni della Riserva della Biosfera MaB Unesco Tepilora-Rio Posada-Montalbo è un punto di forza. Dobbiamo continuare a sviluppare idee ascoltando anche la Consulta giovanile, coinvolgendo i ragazzi nella costruzione di un’offerta integrata».
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