Doveva essere un momento di verifica dopo nove mesi di amministrazione, ma il vertice di maggioranza convocato per lunedì rischia di trasformarsi in un teso faccia a faccia all’interno della coalizione che sostiene Emiliano Fenu alla guida del Comune di Nuoro. L’incontro vedrà per la prima volta allo stesso tavolo i capigruppo consiliari affiancati dalle segreterie dei partiti. Una riunione attesa da mesi ma per varie ragioni sempre rinviata. Questa volta il vertice è fissato, ma senza un ordine del giorno preciso, segnale che lascia presagire un confronto ampio e potenzialmente acceso.
Tra i temi più delicati sul tavolo c’è quello degli equilibri interni alla Giunta. Alcuni dei partiti potrebbero far emergere il loro malumore contro quella che definiscono l’egemonia del Pd nella gestione dell’amministrazione. Le forze minori chiedono maggiore spazio. Un altro dossier che potrebbe accendere il confronto riguarda Sinistra Futura e i rapporti interni tra l’assessore Domenico Cabula e il consigliere Angelo Coda, rappresentante di riferimento in Consiglio, ormai ai minimi termini. Tra le voci critiche potrebbe emergere Uniti per Todde, che sollecita collegialità nelle decisioni e nei rapporti. (f. le.)
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