Prendere i turisti per la gola con piatti a base di zafferano ed altri prodotti tipici locali. Non in luogo qualunque perché anche l’accoglienza è importante, ma in una casa tipica campidanese costruita in terra cruda. Per questi motivi la Regione ha concesso tempo fa al Comune di San Gavino Monreale un finanziamento di un milione e 226mila euro per un progetto di valorizzazione del patrimonio edilizio esistente in terra cruda ed in particolare della Casa Mereu, destinata a diventare un centro di eccellenza gastronomica.
I ritardi
Ad oggi non si conoscono i tempi dell’apertura e la consigliera di minoranza Silvia Mamusa (già assessora nella Giunta Tomasi) chiede delucidazioni anche perché anni fa con un finanziamento di 98mila euro l’amministrazione ha completato i lavori di quest’edificio, ma anche degli spazi annessi del Civis: «Il primo Consiglio comunale si è tenuto nel 2024 nel cortile di Casa Mereu, ricordo che il sindaco Stefano Altea sottolineò l'importanza di aver scelto di tenere lì l’assemblea civica perché riteneva che fosse una cattedrale nel deserto. Ad oggi, purtroppo, riscontriamo che questo storico edificio resta ancora tale dopo due anni di amministrazione, mentre la struttura merita una nuova vita con un utilizzo che possa valorizzarla». Tuttavia rimaneva da risolvere il problema della sostituzione dell’ascensore interno come spiega il sindaco Stefano Altea: «Con il completamento di questo intervento e della sistemazione del portavivande, gli uffici comunali possono lavorare al nuovo bando per la concessione del centro di eccellenza enogastronomica per finalità sia formative che di ristorazione».
Il progetto
«L'obiettivo finale – aggiunge il primo cittadino - è quello di rendere fruibili e virtuosi i beni pubblici a servizio della collettività e lo sviluppo economico. Con l'ultimazione delle nuove assunzioni e la creazione di un nuovo ufficio dedicato al patrimonio, contiamo di valorizzare tutti i beni comunali. Per l'estate confidiamo di poter pubblicare il bando di concessione, così come, per la primavera vorremo pubblicare quello per il chiosco del Parco Rolandi». Così la Casa Mereu non farà concorrenza ai ristoranti locali e del territorio e non mancano le idee da parte degli esperti come lo chef sangavinese Daniele Senis, emigrato da anni a Miami: «Penso che l’idea vincente possa essere quella di creare un’accademia del gusto. San Gavino Monreale punta su un turismo enogastronomico e culturale e la Casa Mereu sarà uno spazio nel cuore del paese che darà nuovi strumenti e idee per l’offerta gastronomica a partire dai prodotti d’eccellenza locali come lo zafferano, il miele, il riso e altri prodotti della terra». «La destinazione della Casa Mereu – conclude Stefano Altea - rimarrà sempre quella di centro enogastronomico di eccellenza, anche perché il finanziamento per riqualificare l’immobile era vincolato a questa finalità».
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