Negli 11 Comuni del Gennargentu Mandrolisai non si contano più le giornate in cui telefoni e internet smettono di funzionare all’improvviso. Succede nelle case, negli uffici pubblici, in scuole, bar, aziende e negozi: un segnale che scompare, una connessione che si interrompe, comunicazioni che si perdono nel nulla e la vita quotidiana si inceppa. Molto delicata la situazione dei servizi essenziali. Le interruzioni spesso compromettono le comunicazioni con le strutture sanitarie e ospedaliere e incidono anche in situazioni di emergenza. Una sconsolante situazione denunciata dall’assemblea dei sindaci della Comunità montana, che ieri ha espresso forte preoccupazione in una delibera seguita da una nota ufficiale di Alessandro Corona, che guida l’ente, alla presidente della Regione Todde e al prefetto di Nuoro, in cui si richiede l’attivazione immediata di un tavolo di confronto con i gestori delle reti di telecomunicazione e gli enti. Nella nota viene evidenziato come i continui guasti alle reti telefoniche e internet non rappresentino più episodi isolati, ma una criticità strutturale che incide sulla qualità della vita delle comunità.
«Non possiamo più accettare che i cittadini delle aree interne siano costretti a convivere con servizi di comunicazione inadeguati - dice il presidente Alessandro Corona -. Oggi la connettività non è un servizio accessorio, ma condizione indispensabile per garantire diritti, sicurezza, lavoro e sviluppo. Senza reti efficienti si fermano le imprese, rallentano i servizi pubblici, si creano disagi ai cittadini e si alimenta il divario tra le aree urbane e quelle interne. Le comunità montane non possono essere considerate territori di serie B. Servono risposte immediate e un impegno condiviso tra istituzioni e gestori delle reti».
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