Trasporti.

Taxi in aeroporto, primi spiragli 

Milia: «Serve un vertice urgente». Zaher (Città metropolitana): «Lo faremo» 

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Il malcontento dei tassisti di Quartu - esclusi dal servizio all’aeroporto di Cagliari - arriva sulla scrivania del sindaco Graziano Milia. «Serve un tavolo metropolitano per trovare soluzioni», la richiesta del primo cittadino, seguita dall’impegno del delegato al Trasporto pubblico locale in Città metropolitana, Omar Zaher, che annuncia un vertice a breve con autisti dei taxi dell’hinterland e assessori ai Trasporti dei Comuni interessati.

Il tutto mentre in città si attendono le novità del regolamento taxi comunale approvato dalla Giunta pochi mesi fa, ora al vaglio dell’Autorità di regolazione dei trasporti: più licenze - da 8 a 16 - ulteriori stalli dedicati, il taxi sharing, e un servizio condiviso con Selargius e Quartucciu.

Aeroporto off limits

Il problema lamentato è lo stesso da anni: i taxi dell’area vasta di Cagliari restano fuori dal circuito di pass e stalli dedicati dentro lo scalo di Elmas. «Per noi di Quartu, e dei Comuni limitrofi, lasciare i passeggeri in partenza significa spesso accedere alle aree di sosta brevi con il sistema del biglietto a tempo», ribadisce Simona Barbarossa, presidente di Taxi Amico di Quartu. «Mentre all’arrivo, non avendo lo stallo riservato, dobbiamo gestire l’accesso tramite prenotazione preventiva o citofonando ai varchi riservati per farci abilitare manualmente. Anche se Cagliari e Quartu fanno parte della stessa Città metropolitana, i regolamenti per il servizio pubblico non di linea - taxi e Ncc, noleggio con conducente - e le relative convenzioni con la società aeroportuale, vengono tuttora gestiti tramite bandi e accordi individuali con i singoli Comuni, anziché con un bacino unico di traffico integrato». La richiesta - oltre a pass e stallo riservato agli arrivi, come avviene già per i colleghi di Cagliari e Elmas - è di creare un bacino unico con tanto di app condivisa.

Il sindaco

Sul problema interviene Milia. «La crescita del turismo e quindi anche del flusso di passeggeri nell’aeroporto di Cagliari determina inevitabilmente la necessità di sviluppare i servizi, anche in termini di mobilità, per evitare quei disagi all’utenza che peraltro sono già emersi in merito alla carenza di taxi», dice il sindaco. «Perseverare in questa situazione significherebbe anche rinunciare alla crescita di un indotto economico che nuovi accordi e nuove politiche potrebbero garantire. Penso che la convocazione urgente di un tavolo metropolitano possa contribuire a trovare soluzioni», propone il sindaco, «anche in considerazione della disponibilità espressa dai titolari di licenza presenti nel nostro Comune e in altri dell’area vasta».

La Città metropolitana

Il delegato metropolitano per il Trasporto pubblico, Zaher, assicura il suo impegno: «Convocherò a breve un vertice per trovare una soluzione con i tassisti e gli assessori ai Trasporti dei Comuni interessati, tutti devono poter lavorare e soprattutto dobbiamo garantire un servizio efficiente ai turisti e passeggeri che arrivano a Cagliari».

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