Gli unici mezzi che circolano, al momento, vanno chiamati e aspettati, perché arrivano da Cagliari o Quartu, mentre in città le soluzioni sono pari a zero. Una lacuna da colmare, ecco perché l’amministrazione sta lavorando a un bando per portare in città i primi taxi di Monserrato. Entro l’estate il Comune punta, infatti, a rilasciare cinque licenze, due per tassisti e tre per gli Ncc (noleggio con conducente).
Le postazioni
I taxi, in particolare, avranno due postazioni fisse: una sarà al Policlinico, a disposizione di pazienti e parenti in visita, ma anche degli universitari che studiano nella vicina Cittadella, e una in centro città per tutti i residenti. «Siamo rimasti un po’ indietro, in passato erano state fatte delle licenze ma sotto il Comune di Cagliari. È finita che gli altri si sono spartiti il nostro territorio», spiega la decisione il sindaco Tomaso Locci. «Riteniamo invece opportuno che Monserrato abbia le proprie postazioni e abbiamo già ricevuto diverse richieste».
Soprattutto per l’area del Policlinico “Dulio Casula”. «Capita spesso che per andare via dall’ospedale le persone abbiano necessità di un passaggio e chiamino un taxi che deve arrivare da Cagliari», prosegue il primo cittadino. «E la postazione potrà essere utile anche agli universitari: gli studenti e i pazienti sapranno che in caso di bisogno potranno prendere il taxi direttamente dal Policlinico. L'altro punto dedicato sarà invece nel centro città per tutti coloro che vorranno usufruirne». E anche se il luogo esatto è ancora da determinare, tra le strade candidate ci sono quelle più frequentate dai cittadini, come via del Redentore. Diverso il funzionamento dei noleggi con conducente, che operano solo su prenotazione e senza postazioni fisse sul territorio.
Gli Ncc
A differenza dei taxi, che potranno quindi sostare nei punti individuati dal Comune ed essere presi direttamente dagli utenti, gli Ncc dovranno invece ricevere una chiamata preventiva da parte del cliente. L’ideale, in ogni caso, sarebbe mettere in moto il meccanismo già da quest’estate, visto l’ovvio aumento di persone che potrebbero giovarne, turisti (che spesso necessitano anch’essi dell’assistenza ospedaliera) compresi. «Non è facile ma speriamo di farcela, il bando durerà una ventina di giorni e chiaramente ci auguriamo che ci sia una buona partecipazione», conclude Locci. «I tassisti potranno poi valutare se consorziarsi con cooperative o fare in altro modo, a noi interessa avere il servizio».
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