Regione

Tassa d’imbarco, 3 milioni per l’azzeramento 

Il piano della maggioranza dopo gli attriti con Ryanair: taglio del balzello solo per i mesi invernali 

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Si riapre la trattativa. Dopo il botta e risposta senza filtri tra Ryanair e Alessandra Todde, ieri la Regione ha ridato speranza a chi chiede (la compagnia irlandese) e insiste (l’opposizione e una buona parte del Campo largo) per l’azzeramento della tassa aeroportuale, cioè i 6,5 euro a passeggero che si pagano in partenza dagli scali di Cagliari, Olbia e Alghero. Solo per la stagione invernale, ovviamente. Il piano potrebbe decollare già in concomitanza con la variazione di bilancio da 750 milioni di euro che in Aula approderà dopo metà giugno per essere approvata a fine mese o ai primi di luglio. A disposizione per tagliare l’imposta dovrebbero essere sufficienti 3 milioni per il 2026 – da stanziare con un emendamento di maggioranza, magari da condividere anche con i capigruppo di opposizione – a copertura dei mancati introiti allo Stato per i mesi di novembre e dicembre. Per comprendere tutta la stagione winter servirebbero circa sette milioni, ma il Campo largo che guida la Regione intende, per il momento, ricorrere a questa misura in via del tutto sperimentale. Di tutto questo e altro si è discusso ieri durante un vertice di maggioranza fiume a Villa Devoto, convocato dalla governatrice anche per fare il punto sul piano energetico regionale e sulla questione Rwm. Al tavolo, come l’ultima volta, hanno partecipato gli assessori e i capigruppo di tutte le forze della coalizione.

«Chiediamo serietà»

Al termine, sull’addizionale dei trasporti Todde ha spiegato che «c’è stata una chiara presa di posizione da parte di tutta la maggioranza: noi vogliamo trattare con le compagnie e capire che cosa hanno da offrire rispetto ai diversi scali nella nostra Isola, e considerato che noi possiamo avere un problema per i mesi invernali e di spalla, non certo nei mesi estivi». C’è un “ma”: «Deve cambiare la postura delle compagnie che trattano, perché sentirsi dire che la continuità territoriale è un errore, come ha dichiarato Ryanair, è inaccettabile: i sardi che viaggiano per motivi sanitari li trasporta forse Ryanair?». Quindi: «Il punto è affrontare i temi seriamente, noi siamo interlocutori seri e vogliamo essere trattati come tali». Sull’opportunità di intervenire già in variazione di bilancio: «Non ci sono chiusure ma, ribadisco, non siamo selvaggi da comprare con le perline».

Arst e caro carburante

Sempre sui trasporti, al tavolo si è raggiunto un accordo sulla ricapitalizzazione di Arst per un valore di 28 milioni di euro ancora, probabilmente, a valere sulla manovra.

Resta aperta anche la possibilità di aiutare le imprese in ginocchio per il caro carburante utilizzando una parte delle risorse della variazione ancora da programmare. Ma su questo punto la presidente è sembrata molto prudente: «C’è l’apertura a pensare a una misura che possa venire incontro alle attività produttive, ma stiamo cercando di capire con gli uffici come trattare il tema degli aiuti di Stato. Infatti, non sarebbe davvero il caso di alimentare aspettative e poi non riuscire a costruire una misura corretta perché c’è una normativa europea che non possiamo superare. C’è tutta la nostra disponibilità, ma ci muoviamo all’interno di una legislazione che va presa in considerazione. Sarebbe inutile varare una misura valida per pochi mesi e poi dover tornare indietro perché l’Europa ci dice che non si può fare».

Energia

Capitolo energia. Buona parte del vertice è stata dedicata all’illustrazione del piano energetico regionale già portato in Giunta. Si è discusso in particolare del funzionamento, e degli investimenti che servono dal Governo per quanto riguarda la rete elettrica e la distribuzione, ma anche della necessità di avere da RfI una elettrificazione dei consumi e del trasporto importanti. Su Rwm, al tavolo si è ribadito che «un conto sono le posizioni politiche, nessuno può mettere in discussione le sensibilità della maggioranza rispetto a temi pacifisti, un conto sono gli atti dovuti legati a leggi regionali come la 31 che ci impone la difesa dell’amministrazione quando è citata in giudizio».

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