Il report.

Tassa di soggiorno, boom d’incassi 

Oltre 84mila arrivi hanno fruttato 350mila euro: «Li useremo per il turismo» 

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Al secondo anno l’imposta di soggiorno a Quartu non è più un esperimento, è un’entrata strutturale che finanzia e genera turismo. I numeri ufficiali del report aggiornato a inizio novembre lo certificano: 338mila pernottamenti, oltre 84mila vacanzieri in città, e un incasso che si aggira intorno ai 350mila euro. «Risorse importanti che ci consentono di investire ulteriormente sulla crescita turistica», commenta il vicesindaco con delega al Turismo Tore Sanna.

I numeri

Da marzo a fine ottobre la città ha registrato più di 250mila soggiorni pagati, con una permanenza media di 3,4 giorni. Contando anche gli esenti, il totale sale a circa 338mila pernottamenti per oltre 84mila turisti. L’incassato dichiarato è di 322mila euro, ma con le ultime liquidazioni di ottobre la stima finale è di 350mila. A trainare sono le locazioni turistiche con 32.519 ospiti e 121mila soggiorni, media 3,72 giorni, e gli hotel 4 stelle con 13mila vacanzieri e 58.896 pernottamenti, con la permanenza più lunga: 4,51 giorni. C’è poi il dato delle esenzioni: su 338mila soggiorni, 88mila sono risultati esenti, pari al 26,06 per cento. La fetta più grande di chi non ha pagato la tassa riguarda i soggiorni superiori ai cinque giorni: il 55,91 per cento di tutte le esenzioni.

Aumenti in vista

Ed è qui che la Giunta vuole intervenire. «Stiamo predisponendo una modifica del regolamento da proporre al Consiglio», annuncia Sanna. Il riferimento è alla proposta che prima andrà definita nella commissione competente, per poi passare in Giunta e approdare in Consiglio: portare il limite da 5 a 7 giorni per il pagamento dell’imposta di soggiorno, e proporre un aumento di 0,50 centesimi. «Ora siamo a 350mila euro, con una modifica banale possiamo arrivare a 500mila euro di incassi da investire sulla città come destinazione turistica», spiega il vicesindaco. «La nostra ambizione è rendere il turismo autosufficiente».

Dove finiscono i soldi

Sulla destinazione del tesoretto per quest’anno non ci sono dubbi. In testa la conferma del bus per le spiagge, la linea verso Mari Pintau, Kal’e Moru e Geremeas sperimentata con successo quest’estate. Non solo: gli incassi andranno a finanziare anche la promozione turistica già avviata da tempo, le grandi manifestazioni internazionali oltre la stagione balneare, come i mondiali di Kitesurf a ottobre. «Devono diventare appuntamenti fissi che generano un indotto per il settore turistico». In calendario c’è poi l’evento Quartu destination day già fissato per il 5 dicembre nell’ex Convento dei cappuccini. «Lavoreremo anche sulla cartellonistica turistica, non una semplice manutenzione ma un progetto vero che affideremo a un tecnico specializzato», aggiunge il vicesindaco rispondendo a una recente interpellanza del consigliere Roberto Matta.

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