Lanusei.

Tari non pagata, il Comune incassa  

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Distratti, furbetti o davvero in difficoltà nel pagare i tributi. Fatto sta che a Lanusei sono stati 487 i solleciti e gli avvisi di accertamento Tari per l’anno 2020 inviati dagli uffici comunali ai morosi. In una determina, gli uffici spiegano che l’entrata relativa alla tassa sui rifiuti per quell’anno è stata accertata ed è stata approvata la lista di carico. Si è dunque proceduto con l’accertamento delle relative sanzioni e degli interessi.

Nelle casse dell’ente entrano così oltre 63mila e 400 euro solo tra sanzioni e interessi. «Quello approvato dagli uffici è un atto tecnico dovuto, che rientra nella normale attività di recupero dei tributi comunali», chiarisce il sindaco Davide Burchi. «Certamente l’accertamento di circa 63mila euro tra sanzioni e interessi ha un peso per il bilancio del Comune, ma è anche il segno del lavoro serio e attento svolto dall’ufficio tributi per garantire correttezza ed equilibrio tra tutti i contribuenti - afferma - Crediamo sia giusto contrastare le morosità volontarie, perché chi paga regolarmente non deve sentirsi penalizzato rispetto a chi sceglie di non farlo. Ma siamo sempre disponibili ad ascoltare e accompagnare le persone che si trovano in reali difficoltà economiche». Nessun accanimento dunque contro i cittadini. «Siamo stati i primi in Ogliastra, e forse in Sardegna, ad adottare strumenti che permettono di regolarizzare le proprie posizioni senza sanzioni e interessi, estendendo questa possibilità non solo ai tributi comunali ma anche alle multe e altre pendenze verso il Comune». (f. me.)

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