Carburanti.

Taglio alle accise, verso la mini-proroga 

La riduzione scade domani. Intanto benzina e diesel toccano nuovi picchi 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

I prezzi dei carburanti continuano a salire: la benzina è a 2,039 euro al litro, il gasolio a 2,147. Domani è l’ultimo giorno dello sconto di 17 centesimi delle tasse sul gasolio, ma il governo sta studiando una mini-proroga di 4 o 5 giorni. Dovrebbe essere finanziata con le accise mobili, cioè con l’aumento delle tasse sui carburanti in base all’aumento del prezzo del prodotto. Una misura ponte, per arrivare a un Consiglio dei ministri la prossima settimana che dovrebbe varare aiuti mirati per i meno abbienti e gli autotrasportatori.

I prezzi

Secondo l’Osservatorio del ministero delle Imprese, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è 2,039 euro al litro per la benzina (mercoledì era 2,027 euro) e 2,147 euro al litro per il gasolio (mercoledì 2,131 euro). Sulla rete autostradale, il prezzo medio self è di 2,124 euro al litro per la benzina (mercoledì 2,110 euro) e 2,221 euro al litro per il gasolio (mercoledì 2,206 euro). L’Unione nazionale consumatori calcola che in due giorni sulla rete stradale un pieno da 50 litri è arrivato a costare 85 centesimi in più, sia per la benzina che per il gasolio. Il Codacons fa notare che, senza lo sconto fiscale di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva), il diesel sarebbe già a 2,3 euro sulle strade ordinarie e a quasi a 2,4 euro in autostrada. Per il sito sull’energia Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della benzina è il più alto dal luglio del 2022. E il diesel, se non fosse per lo sconto fiscale, supererebbe il record del marzo 2022, che era 2,229 euro al litro. Per il governo sembra politicamente impossibile non evitare l’imminente scadenza del taglio alle accise, lasciando schizzare i prezzi alla pompa proprio sulla strada del ritorno dalle vacanze. Sarebbe un pessimo modo per festeggiare il record di longevità dell’esecutivo Meloni, che scatta oggi. Il 26 agosto scorso, quando il consiglio dei ministri aveva prorogato il taglio della accise fino a domani, finanziandolo con un anticipo delle tasse sulle società energetiche. Il vicepremier Antonio Tajani aveva annunciato che alla scadenza sarebbero stati adottati «aiuti strutturali però mirati, che possano aiutare soprattutto i ceti più deboli, il ceto medio, e aiutare le imprese».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?