Sanluri.

Sviluppo rurale, il Comune nel Gal 

Il sindaco: «Ultimi a entrare nella rete, ora strategie condivise col territorio» 

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La famiglia del Gal Marmilla allarga il perimetro d’azione: via libera della Regione all’ingresso del Comune di Sanluri nell’area Leader del gruppo di azione locale per una strategia condivisa di sviluppo del territorio. L’obiettivo è fare rete con gli altri 43 Comuni per intercettare i fondi del Complemento regionale per lo sviluppo rurale (Csr) e trasformarli in opportunità concrete per imprese e cittadini. Una nuova fase operativa verso strategie condivise, un percorso che, attraverso una visione moderna dell’economia rurale, promuove la cultura, le eccellenze locali, il turismo, le imprese.

Il progetto

L’amministrazione di Sanluri, nella convinzione che non si possono fare politiche territoriali escludendo un Comune piuttosto che un altro, ha avviato da almeno da otto anni l’iter per rimuovere gli ostacoli all’ingresso dell’unica città del Campidano nella programmazione degli investimenti, in particolare per il mondo agricolo. L’entusiasmo lo esprime il presidente del Gal e sindaco di Villanovafranca, Matteo Castangia: «Sanluri era l’unico del territorio escluso, nonostante sia il centro per eccellenza delle imprese, un dato che rinnova, favorisce e allarga la rete a livello internazionale». Il sindaco, Alberto Urpi: «Il traguardo è frutto di un percorso amministrativo e di una forte volontà del territorio iniziato tempo fa, quando la città non rientrava nelle zone svantaggiate, pur avendo i requisiti, pertanto non poteva partecipare ai bandi per i fondi al Gal. Raccogliamo i risultati, punto di partenza per una crescita che guarda al futuro».

Le imprese

Soddisfatti i titolari di aziende agropastorali, una cinquantina, la maggior parte nella frazione di Sanluri Stato. «Anche per noi», dice il sindacalista di Liberi Agricoltori, Roberto Congia, «finalmente porta aperta ai fondi per lo sviluppo rurale. Cresceranno le imprese che già esistono e, sono certo, che il settore si amplierà con nuove opportunità di occupazione. Fra tante penso ad un mulino, un caseificio, un salumificio. La nostra imprenditorialità volerà ancora più in alto, averla sacrificata per troppo tempo è stata un’ingiustizia». Un rappresentante della Coldiretti, Salvatore Pau, aggiunge: «Dopo tante lotte e grazie all’impegno del Comune una nuova strategia sulla strada della crescita, il lavoro dei campi e le imprese insieme. Significa fare spazio a strutture ricettive che mancano, penso all’importanza del turismo rurale che farà coppia con quello culturale, ormai una realtà in crescita».

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