Savona. Nelle chat Telegram e WhatsApp inneggiavano a suprematismo e antisemitismo, in casa avevano materiale propagandistico, armi a salve, coltelli e manganelli: tre ventenni di estrema destra sono indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa commessi attraverso la rete. A loro fa riferimento il sito “Rinascita popolare italiana”, che si presenta come la vetrina online di una “organizzazione politica” di “figli della nazione” aderenti alla Terza via. All’alba del 9 luglio è scattata la Operazione Militia con le perquisizioni a casa dei tre: un 26enne informatico che vive in provincia di Savona, un ventenne disoccupato di Roma e un 19enne di Caserta fresco di maturità. Nelle chat parlavano di azioni violente, da commettere anche con armi contro obiettivi istituzionali. Nelle case c’erano armi a salve e da softair, coltelli, manganelli, manoscritti e materiale propagandistico.
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