Tre cantieri diversi, un obiettivo: restituire entro la fine di luglio una fondamentale arteria stradale alle migliaia di pendolari che quotidianamente viaggiano lungo la costa sudoccidentale dell’Isola.
Ogni giorno alle 9 lungo la Statale 195 in direzione Cagliari il traffico delle prime ore del mattino, quello più complicato da gestire, è ormai scemato e le auto che percorrono il tratto in cui da tre settimane sono in corso i lavori per riparare la parte danneggiata a gennaio dall’uragano Harry procedono senza intoppi. Ruspe e operai sono al lavoro, ma perché sia riaperta anche l’altra corsia, quella del senso opposto ancora chiusa alla circolazione, bisognerà attendere un altro mese.
Proseguendo verso il capoluogo, il secondo cantiere comincia proprio nel punto in cui le corsie diventano quattro. Qui sono in corso gli interventi per sostituire i vecchi new jersey, la barriera di mezzeria che separa i due sensi di marcia. Solo una volta a Macchiareddu arriva la prima buona notizia: lungo la parte di strada consortile preso in carica dall’Anas sono terminate le opere da 800mila euro necessarie a sostituire l’asfalto ed è stata tracciata la nuova segnaletica orizzontale. Interventi «attesi da tempo», ha specificato Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, il quale ha espresso «soddisfazione» per il traguardo.
Dall’Azienda stradale nazionale garantiscono: «I lavori rispettano il cronoprogramma, il tratto in cui gli operai sono impegnati per riparare dell’uragano riaprirà a fine luglio. Sulla parte a quattro corsie della 195 i vecchi new jersey verranno sostituiti con quelli di nuova generazione». Per farlo «abbiamo approfittato della chiusura della strada nel senso di marcia in direzione Pula». L’opera, «dal valore di 2 milioni, sarà completata entro metà luglio».
È quasi finita anche l’attesa per l’ultimo tratto della Strada statale 195 bis che parte da Pula, attraversa Sarroch nel tratto di competenza del Cacip e, da due anni, si interrompe alle porte di Capoterra. L’ultima parte aprirà alla circolazione «entro la metà del prossimo mese», garantiscono dall’Anas, e «completerà l’opera di connessione verso la parte più a sud della costa». Inoltre in quell’area «abbiamo recuperato diversi quintali di rifiuti dalle cunette».
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