La Spezia.

Sui social la fidanzata del killer di Abu: «Volevo evitare litigi» 

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La Spezia. Una legge subito, «prima che ci siano altre vittime. Non domani, non dopo tre-quattro vittime, subito». La chiedono il padre e lo zio di Abanoud “Abu” Youssef, il ragazzo ucciso con una coltellata a scuola venerdì scorso, e la chiedono al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ieri, alla Spezia, ha partecipato al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura. Una legge che tuteli gli studenti all'interno delle scuole.

«La vittima non è una, le vittime sono cinque: tutta la famiglia, la mamma sta morendo di dolore», dicono sconvolti. Dopo una manifestazione silenziosa davanti all'obitorio dove la salma del ragazzo attende l'autopsia, i familiari di Abu e i suoi amici si sono recati davanti alla prefettura e qui, col questore Sebastiano Salvo, padre e zio del ragazzo assassinato hanno incontrato Valditara. Prima dell'incontro, lo zio ha sottolineato: «Non accetteremo alcuna scusa» dalla famiglia di Zouhair Atif, il ragazzo che ha aggredito e ucciso Abu. «Un ragazzo che a 19 anni è già diventato un assassino non ha ricevuto alcuna educazione. Non sono riusciti ad educarlo quindi non credo che possiamo accettare le loro scuse».

Zio e padre entrano in prefettura stringendo tra le mani l’immagine di Abanoud con due bianche ali da angelo. «Abbiamo chiesto giustizia e hanno riconosciuto che noi rispettiamo le leggi e la giustizia - ha detto lo zio all’uscita - Ci hanno detto che ci sarà un intervento rapido del governo per applicare la giustizia adesso, ma anche per evitare altri episodi del genere». Poi i parenti di Abu hanno abbracciato Valditara, commossi.

Già disposta un'ispezione dell'ufficio scolastico provinciale: «Abbiamo voluto avviare un accertamento per massima trasparenza, però dev’essere tutto svolto in un clima di grande tranquillità e di fiducia», ha detto Valditara: «Ho molto apprezzato il messaggio di fiducia nello Stato e nelle istituzioni che i familiari del giovane assassinato hanno voluto lanciare. Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha comunicato che, in occasione della celebrazione dei funerali di Abu, sarà proclamato il lutto cittadino.

Intanto la fidanzata di Zouhair Atif, interrogata subito dopo i fatti dalla polizia, ha confermato il movente dell'aggressione: l'aver scambiato con Abu delle foto che li ritraevano da piccoli. E in un post su Instagram la ragazza ha scritto: «Sì, sono la ragazza per cui un ragazzo ha perso la vita. Chiederei di non inventare gossip scherzando sulla morte di un ragazzo che tra l'altro ho fatto il possibile per evitare litigi fra i due. Non sono mai entrata in tribunale a difendere il mio ragazzo - prosegue - anzi non gli ho rivolto parola (come giusto che sia) sono stata sottoposta ad altro. È stato sconvolgente anche per me».

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