Liste d’attesa infinite, pochi medici e infermieri, pronto soccorso presi d’assalto. Problemi quotidiani purtroppo nella sanità. L’Ugl Salute Sardegna avanza la sua proposta: «L’unica soluzione attuata per tamponare la carenza cronica di figure professionali mancanti come infermieri, oss e ausiliari, è quella di ricorrere ai contratti a tempo determinato o con personale dalle agenzie interinali».
L’appello arriva da Paolo Casu (Rsu Ugl dell’Asl di Cagliari) e da Lino Marroccu, segretario Ugl Salute Sardegna. «Assistiamo agli effetti delle criticità della Sanità in Sardegna e si continua, in certe strutture, a sopperire al personale mancante ricorrendo a straordinari, doppi turni, prestazioni extra e rinuncia alle ferie. Questo comporta un carico di lavoro ed uno stress insostenibili, con ricadute anche sui cittadini che necessitano di prestazioni adeguate e tempestive».
Non è, ormai, più rinviabile da parte delle direzioni delle strutture, proseguono i sindacalisti, «l’avvio di un’analisi su tutte quelle situazioni che stanno portando ad un vero e proprio burnout delle figure professionali in prima linea, come nei pronto soccorso dei principali ospedali del Cagliaritano. È necessario e non più rinviabile che l’assessorato alla Sanità assuma decisioni urgenti per stabilizzare il personale, al fine di garantire un servizio efficiente e lavoratori motivati».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
