Fluminimaggiore.

Su Zurfuru, al via la bonifica dell’ex miniera 

Previsto il risanamento di un’area di 70 ettari. Il sindaco: «Guardiamo al turismo» 

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Dopo 16 anni dall’approvazione del primo progetto, entra nella fase di realizzazione la tanto attesa bonifica dell’area mineraria di Su Zurfuru. La notizia dell’avvio dei lavori è stata data dagli amministratori comunali di Fluminimaggiore. «Dopo anni di iter amministrativi, approvazioni di progetti e la ricerca dei finanziamenti necessari», spiega il sindaco Paolo Sanna, «l’area mineraria di Su Zurfuru sarà risanata dalle conseguenze di parecchi decenni di attività mineraria. Si tratta di un vero e proprio intervento di bonifica, che ci consentirà di convertire il sito ai fini turistici».

La rigenerazione

Il piano d’intervento prevede il risanamento di un’area di 70 ettari, con la nuova viabilità di collegamento all’area mineraria, per poi passare alle opere di regimazione delle acque meteoriche, alla messa in sicurezza sul rischio idrogeologico, al consolidamento di alcuni punti della grande discarica e per finire all’eliminazione delle sostanze nocive contenute nel terreno, attraverso il sistema della fitorimediazione. «Una tecnologia», precisa Marco Cau, assessore comunale ai lavori pubblici, «che prevede la piantumazione di specifiche erbe vegetali, che si nutrono delle sostanze inquinanti contenute nel materiale di scarto dell’attività mineraria. Saranno piantumate successivamente anche diverse specie della macchia mediterranea».

Le risorse investite

Per i lavori di bonifica dell’area mineraria di Su Zurfuru l’amministrazione dispone di una serie di finanziamenti ministeriali e regionali, per un importo complessivo di 14 milioni di euro, sufficienti per la partenza e la conclusione dei lavori attraverso due distinti lotti progettuali. «Circa 4 milioni e 300mila euro sono derivanti dai fondi del Pnrr», spiega il sindaco. «Per il resto sono finanziamenti che hanno portato tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute dal 2010 a oggi. Ora grazie a una stretta collaborazione tra gli uffici comunali e l’assessorato regionale all’Ambiente, siamo riusciti ad arrivare all’apertura del cantiere e per questo ci riteniamo soddisfatti».

Idee in cantiere

La bonifica del sito minerario non è l’unico progetto, che l’amministrazione sta portando avanti per la valorizzazione di Su Zurfuru. Nella vecchia officina, grazie a un’associazione», dice Cau, «è stato allestito tempo fa un museo. Abbiamo a disposizione un finanziamento di 150mila euro del Parco Geominaerario e uno di circa 100mila euro della Regione. Saranno utilizzati per il restauro della laveria accanto al museo. A breve sarà approvato il progetto definitivo». I lavori della grande bonifica partiranno nei prossimi giorni. Concludono Sanna e Cau: «Stiamo già lavorando per trovare altri finanziamenti, che ci permettano di provvedere anche al risanamento della sottostante falda acquifera».

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