Il progetto contestato

Su Cala Finanza deciderà la Corte costituzionale? 

Regione pronta al ricorso. Meloni: «Nessuno costruirà ville con vista mare». Contestata la governatrice 

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«Non se ne fanno di ville a Cala Finanza, non se ne fanno negli altri posti con vista su Tavolara se gli interventi sono nella fascia dei 300 metri dal mare. Questo lo devono capire tutti. E se con la Zes lo Stato prova a bypassare la Regione andiamo davanti alla Corte costituzionale»: Giuseppe Meloni perde l’aplomb quando il suo intervento entra nel vivo in un clima incandescente, davanti a una platea che (per buona parte) vuole la resa dei conti sul progetto sardo brasiliano della società Tavolara Bay.

Ieri pomeriggio nel salone comunale di Porto San Paolo si è capito chiaramente che i brasiliani, nonostante il legittimo via libera del governo nazionale, dovranno faticare molto se non vogliono mollare la presa. Il vicepresidente della Regione ha difeso a spada tratta il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai: «È la persona più onesta del mondo, basta con le calunnie e la diffamazione. È questo Comune che ha adottato i provvedimenti che tutelano Cala Finanza. Non ci sarà nessuna colata di cemento». E alla fine del Consiglio comunale aperto ha rincarato la dose la presidente della Regione, Alessandra Todde: «Il Consiglio dei ministri, all’unanimità ha fatto questo, ha detto che il nostro Ppr non vale nulla, che non valgono le nostre misure a tutela del paesaggio e che non valgono le nostre leggi. Noi abbiamo reagito con tutti gli strumenti giuridici a disposizione. Se è necessario andremo davanti alla Corte costituzionale. Il Piano paesaggistico resiste da anni e avremo ragione di nuovo. La società proponente del progetto ha detto che si è fermata a Cala Finanza, ma i droni del Corpo Forestale hanno visto altro». Non basta, Todde dice anche che se le prerogative della Regione saranno messe in discussione, si andrà a un serrato confronto istituzionale anche sui progetti di eolico e fotovoltaico.

«Adesso denuncio»

Il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, è sotto pressione da settimane e ieri lo ha fatto capire chiaramente: «Adesso basta con gli insulti e la diffamazione, ora denuncio e procedo per il risarcimento dei danni che devolverò al mio Comune. Siamo stati noi ad assumere le misure per tutelare Cala Finanza e ci accusano di tutto. Non lo consento più». In effetti, l’amministrazione guidata da Lai ha fatto partire i controlli a Punta Greca, dove sono iniziati i primi interventi di Tavolara Bay (taglio della vegetazione e piccoli sbancamenti) che per il Corpo Forestale non sono legittimi e vanno oltre la contestata autorizzazione Zes unica. Tavolara Bay avrebbe pagato 1800 euro di sanzioni per il taglio di macchia mediterranea.

Il via libera del Comune

Il nodo vero della vicenda lo solleva l’ex sindaco di Loiri, Giovanni Inzaina, che si rivolge direttamente a Lai: «Lei non perde la faccia se ritirate la delibera di fine novembre dell’anno scorso, anzi è una decisione giusta. Fatelo ora finchè siete in tempo. Vogliono fare un campeggio per ricchi a Cala Finanza e chiudere tutto. Io so, ho combattuto queste cose da sindaco. Gli imprenditori lo fanno, chiuderanno tutto. E neanche lei sindaco potrà entrare».

Inzaina, quando parla della delibera di novembre del 2025, si riferisce al provvedimento, votato quasi all’unanimità, che in sostanza dà il via libera al progetto sardo brasiliano di Cala Finanza, ossia un campeggio a cinque stelle senza aumenti di volumetria e con la cessione al Comune di otto ettari per verde pubblico. Tutto sommato un accordo vantaggioso per Loiri Porto San Paolo. Il problema è che di mezzo c’è l’autorizzazione Zes contestata dalla Regione e ieri Lai ha detto chiaramente che se ci dovessero essere rischi per l’ambiente e il paesaggio la delibera potrebbe essere ritirata in autotutela.

«Via i guardiani»

In un clima molto teso (sono stati pesantemente contestati i politici presenti, compresa Alessandra Todde) diverse persone hanno segnalato che vigilantes stanno controllando gli accessi alla spiaggia di Cala Finanza. Il sindaco Francesco Lai ha detto: «Se così fosse interverremo perché non si può fare». Qualcuno ha chiesto le dimissioni dell’assessore Riccardo Biancu, fratello di Alberto, ad di Tavolara Bay. L’Italia è fuori dal Mondiale, ma forse la partita con il Brasile la giocherà la Sardegna.

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