Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro non verrà a Nuoro. Almeno per ora. A confermarlo è il sindaco Emiliano Fenu, che solo poche settimane fa, durante la mobilitazione sul tema del 41 bis, aveva annunciato un incontro in città tra la fine di gennaio e i primi di febbraio. «Dalle ultime interlocuzioni - fa sapere Fenu - l’incontro è stato posticipato, non sappiamo a quando, a data da destinarsi».
Un’assenza che pesa, mentre si fanno sempre più concrete le ipotesi di destinare il carcere di Badu ’e Carros esclusivamente a detenuti sottoposti al regime del 41 bis, insieme a Uta e Bancali. Alessandra Todde, ieri ha annunciato che la mobilitazione contro il disegno del Governo, sarà a fine febbraio con una grande manifestazione a Cagliari, «guidata dai sindaci di Sassari Nuoro e Uta». «Ora che le notizie si stanno concretizzando, la preoccupazione lascia spazio all’indignazione», afferma Fenu, che condivide l’appello alla mobilitazione lanciato dalla Todde. «Non volevamo contrapporci al Governo - chiarisce - ma avevamo chiesto un confronto istituzionale serio e trasparente con il Ministero». Sulla stessa linea il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, che respinge il piano del Governo. «Siamo fortemente ostili all’idea di trasformare la Sardegna in una Cayenna per mafiosi», afferma. Ricorda l’esperienza di Bancali, dove il 41 bis ha già prodotto effetti negativi. «La penetrazione di forme esogene di criminalità nel tessuto economico è stata deleteria sotto ogni punto di vista». (
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