Un autentico viaggio nel mondo del lavoro per donare competenze professionali anche ai giovani con disturbo dello spettro autistico e altre fragilità. È questo l’obiettivo del progetto denominato “Mine Vaganti”, curato e promosso dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Iglesias dedicato a 34 giovani fra i 18 e i 35 anni, residenti nel territorio dell’Iglesiente. Un percorso didattico nell’ambito della progettazione europea: dalla ideazione allo sviluppo, alla scrittura alla costruzione del partenariato.
Gli obiettivi
Dinamico e all’avanguardia, Mine Vaganti è nato per costruire competenze e percorsi professionali legati alla accoglienza, al turismo responsabile, ai servizi alla persona. Un progetto all’insegna dell’inclusione nel quale si coniugano perfettamente turismo e impegno sociale. Le persone autistiche o con fragilità hanno già seguito il corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, acquisendo nuove conoscenze, competenze e senso di responsabilità per rendere più sicuri e responsabili se stessi e i compagni di lavoro. La parola d’ordine in questo percorso è “comunità”, come spiega l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Iglesias Angela Scarpa: «Il progetto è in itinere e abbiamo raggiunto molti importanti traguardi. Vorrei sottolineare quanto sia fondamentale l’impegno della comunità che ha il compito di accogliere ma anche di promuovere iniziative che possano coinvolgere questi giovani. Creare una rete capillare della solidarietà e dell’impegno sociale fra associazioni culturali e di volontariato, commercianti, scuole. Tutti insieme dobbiamo lavorare per rendere più dinamico e funzionale il progetto».
I passi
Le iniziative, in città, si susseguono: dal progetto pensilina, alla creazione del logo per il progetto che ha coinvolto le scuole cittadine, agli spazi dedicati nella biblioteca, alla partecipazione attiva dei commercianti. Il logo di riconoscimento del progetto è stato disegnato e creato dalla giovane studentessa dell’istituto Artistico Asproni di Iglesias, Ginevra Sofia Leo.
E poi c’è il progetto “Pensilina”, ovvero, la creazione di laboratori gratuiti sul linguaggio dell’arte. Il prossimo passaggio del progetto sarà la parte definita “Benessere” che prevede corsi di teatro, arte e musica, per valorizzare le aspirazioni, i sogni, e la stima e la fiducia. I giovani del progetto Mine Vaganti avranno a disposizione 600 ore di formazione attraverso le quali potranno imparare un lavoro e promuovere i loro progetti professionali.
L’albergo
A Iglesias si lavora a iniziative che offriranno nuove opportunità ai giovani impegnati nel progetto e tra queste spicca il progetto in via di realizzazione di un “albergo etico” che troverà casa nel vecchio hotel di Monteponi, una struttura ricettiva in cui i ragazzi potranno mettere a frutto, direttamente nel mondo del lavoro, le competenze acquisite. Mine Vaganti scopre così nuovi orizzonti lasciando alle sue spalle anacronistiche metodologie che osteggiavano la crescita umana e sociale delle persone autistiche o con fragilità. Disegna un percorso sull'autismo e non solo, raccontato dall’interno, scritto in lingua imperfetta, originale e avvolgente. Coinvolge la comunità, creando una rete di impegno sociale e solidale. «Il progetto avrà termine nel 2027 – conclude l’assessora - sarà la fine di un percorso davvero impegnativo ma ricco di soddisfazioni, soprattutto, sotto il profilo umano. Un’esperienza davvero unica che può divenire un esempio virtuoso da seguire per tutti: la riscoperta del valore umano nella professionalità delle persone più fragili».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
