Viabilità.

Strisce blu, incognita sulla gestione 

Appalto scaduto, la Giunta pensa di non affidare più il servizio a privati 

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Si pone il problema a chi affidare il servizio senza, a quanto pare, valutarne la bontà. Che in questa città le strisce blu debbano circondare la futura Zona a traffico limitato (e non solo) per la Giunta Sanna è scontato (su 1.254 stalli solo 158 non sono a ridosso del centro), adesso si pone ufficialmente il problema se affidarlo ai privati o alla società in house “Oristano servizi”. La risposta si avrà (forse, perché questo non è scontato) nel prossimo Consiglio fissato per martedì 19, quando si discuterà dell’interrogazione presentata il 13 aprile dall’opposizione.

La determina

Il comandante della polizia locale, Gianni Uras, dieci giorni fa (nell’Albo pretorio però è comparsa solo ieri) ha firmato una determina con la quale si proroga «il contratto in favore della Ati, capogruppo Stop, relativo al servizio in concessione dei parcheggi a pagamento fino 30 ottobre» (appalto quinquennale scaduto il 30 aprile), con un incasso per il Comune di 80mila euro. Nella stessa determina si legge anche che vengono trasmessi «indirizzi al sottoscritto dirigente da parte della Giunta circa le modalità di affidamento dello stesso, con ipotesi di ricorso a società in house in luogo del libero mercato». Per la prima volta quindi ufficialmente si viene a sapere che l’esecutivo sta pensando di “tenere in casa” la gestione delle strisce blu affidandola alla Oristano servizi che si occupa della cura del verde pubblico e non solo. In realtà oltre alle “modalità” si dovranno analizzare i benefici che la società in house e la città avrebbero.

Il precedente

Vale la pena ricordare che lo stesso Uras, il primo aprile, firmò un’altra determina con la quale nominava tre dipendenti «addetti alle funzioni tecniche per l’affidamento in concessione del servizio dei parcheggi a pagamento per 5 anni da espletarsi mediante procedura aperta telematica». In sostanza quindi viene impiegato personale «per attivare le procedure per predisporre una gara d'appalto con applicazione del criterio dell’offerta più vantaggiosa».

Programmazione

Due strade diverse che evidenziano una programmazione assente della Giunta Sanna. Tralasciando l’aspetto che la scadenza di questo appalto era noto, resta da capire perché impiegare da oltre un mese personale per stilare una gara d’appalto pubblica per poi dare gli indirizzi al dirigente per capire se il servizio può essere gestito “in casa”. In quest’ultimo caso infatti la gara d’appalto può essere evitata grazie al controllo analogo del Comune e a una relazione che giustifichi il mancato ricorso al mercato dimostrando i benefici per la collettività.

La minoranza

Già 5 anni fa Francesco Federico, Maria Obinu e Efisio Sanna proposero alla Giunta guidata da Andrea Lutzu (vice era l’attuale sindaco) di affidare le strisce blu alla “Oristano servizi” ritenendola utile per la collettività. «L’argomento venne affrontato in commissione dove l’allora amministratore unico della società in house confermò che l’operazione sarebbe stata fattibile. Ma non avevamo elementi certi per poter affermare che l’eventuale passaggio in house del servizio sarebbe stato migliorativo», ricordò tempo fa Andrea Lutzu. A metà aprile Federico e Obinu e tutti i colleghi della minoranza hanno presentato un’interrogazione nella quale si pone l’attenzione anche «su una decisione strategica riguardo la prossima gestione del servizio. L’Amministrazione Sanna intenderà continuare a esternalizzarlo o preferirà la gestione tramite la propria società in house incassando direttamente il milione di euro che mediamente ogni anno rende il servizio?».

I numeri

Le strisce blu sono state dipinte per la prima volta in città nel 1992, allora gli stalli erano 600; quattro anni dopo salirono a 720. Nel 2024 la Giunta Sanna li fece conteggiare dopo che ai gestori ne vennero eliminati alcuni. Il capitolato ne prevede 1.312 e dopo quella conta salirono da 1.030 a 1.254. Un conteggio parziale però, visto che non venivano menzionati ad esempio quelli lungo la strada nelle vie Bellini e Mariano IV. Restando all’atto ufficiale emerge un dato disarmante: i parcheggi a pagamento che non sono in prossimità del centro storico sono appena 158.

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