La festa.

Streghe e vampiri invadono la città 

Bambini a caccia di caramelle tra le vetrine, Halloween conquista il centro 

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«Dolcetto o scherzetto?». La domanda rimbalza tra le vie del centro. A pronunciarla sono piccoli scheletri, zombie, streghette con cappelli a punta e fantasmi tra i capelli. Hanno cestini arancioni da riempire e una missione da compiere: conquistare più caramelle possibile. A Cagliari Halloween comincia così, con un corteo di mantelli neri e guance dipinte che invade i negozi, tra ragnatele alle vetrine e zucche illuminate.

La giornata

L’Halloween cagliaritano conserva ancora, per i più fortunati, il sapore dell’acqua di mare: qualcuno ha approfittato del ponte di San Saturnino per un ultimo tuffo al Poetto, ma per i bambini il richiamo è un altro. Si indossa il costume più spaventoso dell’armadio e si parte alla conquista delle vie dello shopping, dove ogni negozio può nascondere un bottino di caramelle. «Poi andremo al Terrapieno per una festa dedicata ai bambini», racconta mamma Carla, accompagnata dai suoi due piccoli vampiri, Ricky ed Efisio. Tra le maschere, le streghe sono le regine della giornata: cappelli a punta, gonne in organza e calze colorate. Non mancano pirati, scheletri, zombie e qualche sinistro Ghostface. Persino nei passeggini i bambini sono a tema, vestiti da zucca o da personaggi dei cartoni.

In piazza

In piazza Garibaldi, una bambina sfoggia una gonna arancione da zucca, due fantasmini tra i capelli e una ragnatela disegnata sul viso. Il costume è opera della fantasia di mamma Giulia, che non nasconde il ricorso al riciclo. «Il costume? Per lo più riciclato. È ancora troppo piccola per capire il significato della festa. Per lei il divertimento sta tutto nel travestirsi». Nel pomeriggio, programma casalingo: il film Disney Coco e biscotti da sgranocchiare. Non tutti, però, si lasciano conquistare dalla festa importata d’oltreoceano. «Halloween è anche un fenomeno commerciale, distante dai riti della tradizione» osserva Gemma Trusiano. Una riflessione che convive con l’entusiasmo dei più piccoli e con vetrine trasformate in piccoli teatri dell’orrore: biscotti a forma di dita insanguinate, bare, cervelli e fantasmi.«Sono Dracula!». Aleandro stringe la mano della madre, ma non trattiene un grido di paura mista a eccitazione quando vede un enorme fantasma gonfiabile sul terrazzo di una casa in via Manno. Per i commercianti, il 31 ottobre è una giornata da preparare con cura. «L’anno scorso ho comprato otto chili di caramelle e sono finiti in poche ore», racconta Erica Conti, dietro il bancone del suo negozio. «Centinaia di bambini entrano qui ogni anno. Bisogna farsi trovare preparati». La soluzione è un sacco enorme, pieno di bustine colorate. «Speriamo bastino».

Gli eventi

Intanto, tra balconi addobbati, fantasmi appesi agli ingressi e ragnatele che avvolgono porte e finestre, la festa nel pomeriggio si è spostata fuori dalle vie dello shopping. Al Planetario dell’Unione Sarda, l’appuntamento a tema ha coinvolto grandi e piccoli, mentre al Microcitemico i volontari dell’associazione SuperEroiAcrobatici hanno indossato i panni dei personaggi fantastici più amati dai bambini, portando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un momento di allegria, tra sorprese e regali.

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